Un antico progetto delle Mura di Bergamo

Questa antica mappa, conservata nell’Archivio di Stato di Torino, è certamente uno dei tanti progetti che vennero studiati mentre erano già in corso i lavori di costruzione delle mura veneziane e, essendone sconosciuta la data di realizzazione, si suppone che risalga agli anni 1568-1570.
1566-8 pianta progetto - Mura - AS Torino bL’opera conclusa risultò differente ma in questa piantina risulta particolarmente chiara l’idea di costruzione che si andava delineando sulla sezione di nord-est della cinta murata: sfruttare le prominenze del colle per posizionare i “baluardi” e collegarli con delle “cortine“. In effetti la “tenaglia” di Sant’Agostino“, una volta terminata fu collegata al Baluardo della Fara (ultimo ad essere costruito), tramite la “cortina della Fara“; quest’ultima, destinata a tagliare di netto il profondo vallone di S.Agostino (o della Fara – generando nel lato interno il cosiddetto “foppone“). Oltre ai costi e alla difficoltà di costruzione, questa costituì il punto più fragile dell’impianto e, per l’instabilità del terreno, fu più volte soggetta a cedimenti e crolli che coinvolsero il fianco del Baluardo del Pallone.  Più semplice risultò la costruzione della successiva “cortina di S.Lorenzo” destinata a scavalcare la parte terminale della “valletta degli Avogadri“, antichi proprietari del maniero costruito sulla punta del piccolo promontorio che la divide dalla Valle Verde. Quest’ultima infine fu tagliata quasi a metà dalla “cortina di porta S.Lorenzo“, generando, nella sua parte alta il vallone sotto Colle Aperto.
particolare mappa 1590 particolare mappa 1816
Da notare, in altre antiche mappe, che la strada risalente la Valverde proseguiva diritta oltre Porta S.Lorenzo congiungendola con Porta S.Alessandro e la base militare del Forte S.Marco; la strada era battuta, oltre che dai soldati addetti alla difesa della porta, dagli abitanti della Val Tezze per giungere in città, essendo presumibilmente la via costeggiante le Mura “zona militare” come tutta la cinta e quindi riservata alle milizie. 

Parcheggio di via Fara… ancora..


Via Fara: «Emergenza rientrata». Il cantiere del parcheggio è sicuro, si può ripartire con il progetto.

Dopo i pesanti smottamenti di gennaio, quelli ugualmente preoccupanti di luglio, l’emergenza al cantiere della Fara sembrerebbe finalmente rientrata. O almeno così è per il collaudatore del Comune, l’ingegner Mario Myallonier, che ha presentato nei giorni scorsi all’amministrazione la relazione sulla situazione sotto la Rocca. «Da luglio – conferma Myallonier – non abbiamo più registrato alcun movimento. Questo significa che l’intervento alla base del muro sta funzionando: il fronte è costantemente monitorato e possiamo affermare con una certa tranquillità che, attualmente, non ci sono problemi di sicurezza».
Finalmente una buona notizia, dunque. Che arriva dopo mesi di vicende e voci decisamente altalenanti. A parlare – non certo in positivo – dei lavori alla Fara si era cominciato già dal principio e cioè dall’estate 2008, quando la prima ruspa aveva cominciato a sbancare l’area dell’ex parco faunistico. In particolare erano stati i residenti delle villette adiacenti allo stesso cantiere, preoccupati dell’assetto idrogeologico dell’area, a sollevare le polemiche più accese. Continua a leggere

La Fara … e il “foppone”

foppone 1600 tenaglia s ago.jpgMolti cittadini assistono alla polemica sui lavori per il parcheggio in via Fara ma molti ancora si chiedono le ragioni del perchè le nostre amministrazioni non abbiano pensato, o comunque insistito, sullo sfruttamento del vecchio ” foppone”. Il vallone naturale presente tra l’antica porta della cinta medioevale e la cortina della Fara che è stato riempito di detriti solo all’inizio del ‘900. Naturalmente prese le debite precauzioni per non mettere in pericolo appunto la cortina della Fara…. che se ne siano dimenticati… oppure…
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Il caso Via Fara e via Porta Dipinta, tutto bloccato

Bergamo Alta e i parcheggi sotterranei impossibili

Da DNews di lunedì 6/4/2009
Due cantieri aperti a poche centinaia di metri l’uno dall’altro e un destino simile :  l’obiettivo era costruire due parcheggi interrati, ora tutto è bloccato. Dei lavori in via della Fara per il grande posteggio interrato da quasi 500 posti auto si è parlato molto dall’inizio del 2009 e dopo le ripetute frane l’unica certezza è che l’opera non riprenderà se non con un progetto completamente nuovo.
La patata bollente di Bruni
Durante l’incontro di ieri con i cittadini a Bergamo Alta per il rendiconto di fine mandato, il sindaco ha dovuto rispondere a numerose domande sulla questione del parcheggio di via della Fara. Pedonalizzazione del centro medievale, mutazioni del commercio in Città Alta, il traffico in Borgo Canale : temi importanti ma non sentiti quanto la vicenda delle frane che hanno toccato il cantiere sotto la Rocca a partire da gennaio. Numerose le obiezioni, sia tecniche che politiche.   Continua a leggere