Lo Skyline di Bergamo e i “beni paesaggistici” dello Stato

MURO.jpgLo skyline di Bergamo, unico in Italia e forse nel mondo è INDUBBIAMENTE un “bene paesaggistico” di grandissimo valore che va ben aldilà sia delle diatribe di quartiere che di romantici ricordi. Appare non a caso nei loghi di enti e assocazioni legate al nostro territorio, dall’Università alle Guide Turistiche ecc. proprio come identificativo unico e inconfondibile ed è ripreso da centinaia di stampe antiche e altrettante foto artistiche.

Fin dall’inizio dello scorso secolo, l’allora giovane Stato si preoccupò di inventariare, allora sopratutto, per proteggere i beni, fossero pubblici o privati, che si trovavano sul suolo nazionale. Le varie leggi succedutesi sull’argomento sono andate sempre più ampliandosi : dalle prime grosse leggi quadro del 1939 –1089Tutela delle cose di interesse artistico e storico”, e 1497 “Protezione delle bellezze naturali” (con il riordino delle Sovrintendenze, che erano state create nel 1909 con la legge Rosadi), che furono recepite nell’articolo 9 della Costituzione, ai successivi ampliamenti del Testo unico della 490 del 1999 che, per i beni culturali, teneva conto anche della Convenzione dell’Aja del 14 marzo 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, fino alla 42 del 2004 nella quale, poco da aggiungere ai “beni culturali“, venivano però precisate le competenze (vigilanza, valorizzazione, sanzioni, espropri, ecc.) di vari organi (Stato, regioni, comuni nonchè collaborazioni con Associazioni) e la creazione di “Commissioni” locali per i “beni paesaggistici“.

Ora, a Bergamo, esistono ben tre commissioni per il paesaggio (cui si è voluto inserire anche “e per la qualità della vita” confondendo però un pò il significato di un bene “nazionale” e mondiale con un altro, sicuramente altrettanto importante, ma dal sapore “locale”).   

E il riflesso di ciò emerge infatti da una visione generale della carta del PGT, che avrebbe dovuto contenere anche le indicazioni della legge suddetta, ove appare chiara la protezione del nostro “bene paesaggistico” solo a un ristretto livello locale (ne usufruiscono, e spesso solo parzialmente alcuni quartieri) tralasciando perfino gli estremi del nostro territorio comunale mentre la sua importanza dovrebbe essere certamente di respiro sovracomunale.

Lo spirito della legge sembrerebbe voler fare emergere, oltre al necessario obbligo del far sapere cosa di importante costudiamo, anche una sorta di “orgoglio” di risiedere in un sito con dei beni preziosi da mostrare alla comunità nazionale e internazionale. Nella legge appare anche il riferimento ai riconoscimenti dell’Unesco ed è lecito chiedersi se, oltre al riconoscimento dell’Unesco come “bene culturale” delle Mura Venete non sia opportuno chiedere al Ministero il riconoscimento di “bene paesaggistico” dell’intero skyline di Città Alta.

Distrazione, provincialismo, problemi contingenti, “oia de laurà e basta” ???? cos’è che ha obnubilato ai bergamaschi, sia nativi che acquisiti, la percezione dei valori posseduti ?? Oggi, si sa, molti non arrivano a fine mese… ma i nostri vecchi a volte non arrivavano a fine giornata e non sapevano cosa mettere in pentola per cena, ma con enormi sacrifici ci hanno lasciato in eredità grandi cose.

Anche per questo, non solo per legge.. anche per rispetto della loro memoria e con l’ampiezza di vedute cui oggi, grazie a loro, possiamo accedere, dobbiamo sentire l’obbligo morale di preservare, tramandare, dare modo a chi verrà di vedere, sentire e gioire delle cose che abbiamo ricevuto. Un caldo invito alle amministrazioni affinchè, regalandosi un attimo di pausa negli affanni quotidiani, riflettano e trovino il modo di farsi interpreti di sentimenti che sicuramente albergano anche dentro di loro.

Inseriamo di seguito un estratto della legge 42-2004 -estratto ridotto.docx  per la quale, come già sostenuto in un articolo precedente, risulta indispensabile e urgente un aggiornamento anche dei “beni culturali” della nostra città (ne compaiono 270; si conoscono analoghe città in Germania che, riconosciute dall’Unesco, ne hanno 2200). 

Molto altro si potrebbe dire ma, concludiamo segnalando che, attualmente, non compare nel sito della Provincia un incarico relativo ad una “Commissione” per il paesaggio, come disposto dalla legge, e che nelle varie tavole con riferimenti “paesaggistici” del PTR della Regione (percorsi, aree, ecc.) la nostra Città Alta ne è completamente esclusa.

Lo Skyline di Bergamo e i “beni paesaggistici” dello Statoultima modifica: 2011-09-26T15:45:00+02:00da amicimura1a
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