Mura veneziane nell’Unesco…. Bergamo deve ancora imparare..

Sono molte ormai le città da cui Bergamo avrebbe qualcosa da imparare… e sull’argomento principale (le fortificazioni storiche) non solo Vicenza ma anche Padova, Verona, Cittadella, Lucca, ecc. ecc. che hanno istituito Uffici e cariche ad hoc per la loro conservazione e valorizzazione. Anche recentemente erano state presentate in Consiglio Comunale delle proposte, regolarmente bocciate, per affrontare l’argomento, che coinvolge ora diversi assessorati, in modo coordinato e unitario; è ora che, alla luce della nuova situazione, si rivedano alcune affrettate decisioni e si pensi a dare una prospettiva stabile futura ai nostri valori storici cittadini.
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Far “conoscere” le Mura – Visite guidate alle Cannoniere

Ormai da tanti anni, senza fondi e senza tanto clamore, diverse Associazioni si preoccupano di far conservare, far conoscere e valorizzare il nostro più grande monumento, grazie al solo quale Bergamo è iscritta nell’elenco dell’Unesco. Soprattutto ad esse deve essere espresso il ringraziamento di tutta la cittadinanza…
170810 tour delle mura -nottole -corsera ..se le Mura sono, e saranno sempre più, conosciute nel mondo!
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Unesco 2017

Di seguito i link delle pagine Unesco dove trovare le informazioni relative alla riunione del 2017 della Commissione Unesco a Cracovia.
Unesco sito - cracovia 2017 Unesco sito - nuovi 2017
Unesco sito - 8 nuovi 2017 Unesco sito - mura 2017

…e UNESCO 1995
Un articolo ci ricorda che anche Crespi d’Adda è inserita nell’elenco dei Beni Unesco fin 1995, quando bastava poca documentazione e pochi mesi per ottenere il riconoscimento… e quando qualcuno, molto sensibile, propose per la prima volta in Consiglio Comunale a Bergamo di percorrere lo stesso iter per le nostre MURA!
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Ahi, ahi… chi ben comincia…

MAGNIFICO… degli “archistar” potranno vantare delle costruzioni sul sito Unesco “Venetian Works of Defence between the 16th and 17th Centuries: Stato da Terra – Western Stato da Mar” visto che la “lunetta” prospiciente la “Cortina di S.Giacomo” ne fa parte integrante!!! Con buona pace della “zona di rispetto” citata nel “dossier Unesco”
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Su quella “lunetta”, per secoli era stato possibile solo coltivare delle viti… fortunatamente in città il senso civico non è ancora del tutto defunto e si possono leggere anche buone notizie come quella del Colle Belfante anch’esso facente parte del “sistema difensivo”…
170711 vigneto a s-michele - bgpost

Opportuno rinfrescare le nostre Memorie

Appaiono di tanto in tanto sui giornali degli opportuni articoli che ripercorrono la Storia del nostro più grande monumento, talvolta contenenti delle imprecisioni quando non errori veri e propri. Perché allora, stante la particolarità del momento vissuto dalle Mura, non pensare a una ristampa di quel volume, ormai introvabile, che resta l’opera “principe” dell’argomento?
170712 - mura che sciagura -corsera 02 -Le Mura di Bergamo

Festeggeremo ogni 9 Luglio…

Forse perché il 9 Luglio 2006 l’Italia a Berlino, battendo la Francia, vinse il mondiale di Calcio? No… forse perché in quella data l’Argentina di Bergoglio ottenne l’Indipendenza? No… Allora perché sono i compleanni di Darwin, di Roberto Gervasio, di Tom Hanks…? No, No… Il 9 LUGLIO 2017 entra in agenda perché a Cracovia la 41° riunione del Comitato Unesco ha riconosciuto il valore delle nostre MURA, portandole, con altre cinque città altrettanto “murate” dalla Repubblica di Venezia, all’attenzione del mondo: un passo importante per l’intera città di Bergamo.
In questi giorni, in molti si sono proposti come padri dell’iniziativa ma, unendola alla unica seria documentazione, presente su questo blog, si segnala  ora unicamente la seguente lettera inviata alle redazioni dei quotidiani cittadini:

Spett. redazione voglia pubblicare la seguente lettera:
19991214 nasce amici mura b“Il 22 novembre 1999, davanti al notaio Dott. Giuseppe Nosari, si costituiva l'”Associazione Amici delle Mura di Bergamo“. Tra i numerosi obiettivi del nostro Statuto (conservazione, valorizzazione, internazionalizzazione, ecc.) vi era un traguardo ambizioso: fare inserire le nostre Mura Veneziane nel patrimonio dell’Umanità.
In quella piovosa giornata di novembre un seme era piantato. Con altri lo abbiamo coltivato e con altri ancora ne raccoglieremo i frutti. L’intera città di Bergamo ne trarrà sicuramente benefici ed esprimo perciò grande soddisfazione per il proficuo lavoro, svolto perlopiù senza clamore, dai nostri associati e simpatizzanti.”
“Edoardo Rho – Tessera n° 1 dell’Associazione Amici delle Mura di Bergamo”

Personalità bergamasche : Piero Brolis

piero_brolis bLo scultore Piero Brolis (Bergamo, 10/10/1920 –14/06/1978) nacque nel quartiere di Borgo Palazzo ultimogenito di Cesare e di Giuseppina Longhi. Frequentò dapprima la Scuola d’arte Andrea Fantoni e poi l’Accademia Carrara dove ottenne premi, attestazioni e la licenza nel 1939. Nel luglio 1942, durante una breve licenza-premio (nel 1941 era stato chiamato alle armi nell’Aeronautica sul fronte Mediterraneo dove ottenne la croce al valor militare) conseguì il diploma di maturità artistica a Milano presso il liceo artistico di Brera.
Tornato al fronte, nel maggio del 1943 fu fatto prigioniero in Africa dagli anglo-statunitensi e trasferito negli Stati Uniti. Nei campi di prigionia gli fu tuttavia consentito di svolgere attività artistiche di vario tipo destando l’interesse della stampa locale.
Rimpatriato nel gennaio del 1946 insegnò il disegno nelle scuole statali fino al 1971, dedicandosi contemporaneamente alla scultura, alla grafica, alla pittura e alla medaglistica, prendendo parte a concorsi locali e nazionali, a mostre collettive locali, nazionali ed internazionali, e ottenendo premi e riconoscimenti.
Dal 1949 al 1958 collaborò con lo scultore Arrigo Minerbi con il quale realizzò numerose opere.
Dal 1957 al 1963 si dedicò prevalentemente alla realizzazione di opere pubbliche a Bergamo, tra le quali la Pietà in marmo per il Tempio Votivo (1953), il Portale bronzeo per la Chiesa di San Marco (1959), e, su disegno architettonico dell’Ing. Luigi Angelini, i Leoni Alati sulle porte di San Giacomo e di Sant’Agostino (1958) oltre diversi Monumenti ai Caduti nella Bergamasca.
Nel 1960, gli fu conferita dal Presidente della Repubblica la medaglia di bronzo riservata ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte.
Dal 1963 al 1971 si dedicò alla monumentale Via Crucis di bronzo per il Tempio di Ognissanti del Cimitero di Bergamo, unica nel suo genere per dimensione e concezione, mentre, per diletto, lavorava volentieri a soggetti liberi o legati alle grandi problematiche del mondo contemporaneo.
Nel disegno, infine, diede la misura esatta delle sue capacità creative, fissando con tratti incisivi e vibranti gli studi preparatori delle opere che andava poi man mano realizzando in marmo o in bronzo.
Fu membro attivo dell’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo, del Circolo Artistico Bergamasco, della Commissione Artistica del Comune di Bergamo, del Rotary Club di Bergamo, della Famiglia Artistica Milanese, della Società Permanente per le Belle Arti di Milano e dell’Unione Cattolica Artisti Italiani.
Si spense a Bergamo a causa di un aneurisma il 14 giugno 1978.
Numerose sue opere di pregio si trovano ora presso chiese, enti, istituzioni e musei, italiani e stranieri.
Nel 1994 il Comune di Bergamo gli intitolò una via cittadina nel borgo natio e nel 2003 lo inserì tra i benemeriti della Città conferendogli una Medaglia d’oro alla memoria; nel 2006, la Provincia di Bergamo gli conferì il Premio Ulisse alla memoria, per aver reso testimonianza dell’arte bergamasca nel mondo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Brolis
http://www.pierobrolis.it/home.html
http://www.bgpedia.it/brolis-piero

i Leoni Alati di Bergamo

Il Leone di San Marco o Leone Alato è la rappresentazione simbolica dell’evangelista san Marco e divenne simbolo di Venezia dopo che il corpo del santo fu trafugato ad Alessandria d’Egitto da due mercanti veneziani e portato a Venezia il 31 gennaio dell’829.
Nell’iconografia cristiana il leone simboleggia la forza della parola dell’Evangelista e le ali l’elevazione spirituale. Nel libro aperto che comunemente appare sotto la zampa anteriore destra si legge la scritta: “Pax Tibi Marce Evangelista Meus” e si riferisce al sogno che una notte avrebbe avuto San Marco di passaggio nella Laguna di Venezia, durante il quale un Angelo, sotto forma di leone alato, si sarebbe rivolto all’Evangelista dicendo “Pace a te, Marco, mio evangelista, qui riposerà il tuo corpo”.
Il Leone di San Marco, simbolo della città di Venezia e della sua millenaria Repubblica Serenissima, compare in tutte le città che hanno fatto parte del suo territorio (solitamente nelle piazze principali e nei palazzi storici) e lo si trova in bandiere, gonfaloni, stemmi, statue e monete.
Compare anche nella bandiera navale sia mercantile che militare della Repubblica Italiana.
Anche a Bergamo, come in tutte le città in cui la Serenissima costruì mura di difesa, il simbolo fu posto sui frontoni delle porte di accesso alla città.
Gli originali andarono però perduti nelle successive occupazioni (francese, austriaca e sabauda che nei timpani dedicati posero i propri simboli).

Oggi li possiamo di nuovo ammirare nei siti originali grazie all’Amministrazione bergamasca del 1958 che pensò con lungimiranza al restauro delle porte. Su disegno e direzione lavori del grande Luigi Angelini, il nostro eccellente scultore Piero Brolis realizzò e donò alla città quelli di Porta S.Agostino e Porta S.Giacomo mentre quella di Porta S.Alessandro fu un dono della città di Venezia in memoria dei 350 anni di collaborazione e fedeltà.
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1935 porta s-Lorenzo b Solo Porta S. Lorenzo non si fregia di alcuna scultura. Anni or sono era visibile sopra l’arco d’ingresso un leone dipinto e molto scolorito; poi il tempo e le intemperie hanno finito col cancellarlo.
Oggi un Leone Alato è anche la guida alla presentazione per l’Unesco delle nostre Mura nel cartone animato realizzato da Bruno Bozzetto.