09/05/2012

Incontri in Città Alta

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08/05/2012

Dicevano di noi...

..i rettori della città inviati da Venezia per governare Bergamo :

podestà,rettori-veneti,sanudo,gabriel,

Podestà Pietro Sanudo : 23 maggio 1549
"…. molto popolata ma piena di povertà."

Capitano Francesco Bernardo : 5 novembre 1553
"Dirò altre poche cose della città. La quale è la maggior parte posta in monte, ma in sitto molto ameno che discopre tutta la Lombardia, ha di fora di molti et belli giardini. Vi è molta nobiltà, conti, cavalieri assai et gran numero de dottori et de altri gentilhomini: non sono già di molta ricchezza. Non fanno mercantia né la vogliono sentire, ma viveno parcamente. Il populo universalmente cerca de viver con le sue fatiche et ognuno se ne sta contento nel suo stato, di sorte che non solamente è la più quiete di tutte le .altre di Vostre Illustrissime Signorie, ma credo d'ogni altra d'ittaliana qual esser si voglia".

Capitano Giulio Gabriel : 20 ottobre 1567
"Trovai quella città quietissima et sopra il tuto che si mostrava devotissima di questo felice Dominio, ne la qual  tranquillità et quiete per pochi mesi vi restò, essendo stata per molti accidenti inquietata, de li quali il primo fu la rissa tra li conti Brembati et il conte Francesco Albana e Il secondo la costruzione delle nuova mura che è stata la ruina di molte case: però Bergamo ha da esser la più bella et più forte città."

Podestà Francesco Benedetto: gennaio 1583
"Quei populi, così i nobili come i mercanti et plebei, sono devotissimi et fidelissimi servitori della Serenità Vostra, obedientissimì et veramente molto devoti et osservanti della Relligione Christiana, i quali populi così della città come del territorio per natura sono rissosi, tuttavia sono anco facili alla pace. In materia civile essendo persone sotili e di acuto et ellevato ingegno, facilmente se lasciano tirar alle sette, onde avviene che i tribunali sono sempre occupati."

Dicevano di noi...

Podestà Cattarin Zen : 15 giugno 1591
"Lascerò di dirle la bellezza e vaghezza del paese, la bontà e divotione di quel fedelissimo e christianissimo popolo, la gran ricchezza (se ben de pochi) de mercantie e denari, l'estrema necessità del più."

Capitano Alvise Mocenigo : 1 dicembre 1613
"Gl'homicidii che con simil armi (archibugi) succedono in quella città et territorio sono infiniti."

Capitano Zaccaria Gabriel : 11 giugno 1616
"La fortezza dì Bergamo sì può annoverar nelle prime che possiede la Serenissima Repubblica, dirò delle prime d'Italia et anco d'Europa, poiché si vedono tanto ben compartiti li suoi membri, così robusti et bene intesi che rendono meravìglia a qualsiasi intendente che la consideri."

Podestà Francesco Zen : 12 giugno 1606
"Gode quella città aria purgatissima et salubre e perciò quel popolo civilissimo è d'ingegno così acuto et sottile che applicandosi alle lettere o mercatura fa in esse egualmente mirabile riuscita. Mercatando vanno in diverse parti e col ritorno che fanno ben spesso a casa generano quantità di figliuoli che rende abbondantissimo et habitatissimo il paese."

Dicevano di noi...

Podestà Nicolo Donado: 22 novembre 1627
"E' una delle più antiche e nobili città d'Italia, come si vede dalle fabriche, da suoi privilegi, dalle sue historie et dall'antichità delle famiglie. E’ pia et religiosa, come ne fanno fede la molteplicità delle chiese, monasterii de fratti, monache et luoghi pii. E’ in aria salubre et sotile, come si comprende dalla sanità et longa vita degl'huomini. E mercantile vivendo molto più gl'habitanti dell'industria che delle intrade; sono li Bergamaschi d'ingegnio acuto sottile, industriosi et diligenti. Abbonda la città d'huomini che si vogliono far capi, et intrattenersi in tutte le cose, dominar et tiranneggiar a modo loro."

Capitano Alvise Mocenigo: 15 marzo 1633
"Trovai la città quasi esausta d'habitatori, priva di negotii e quelli che erano soprawisuti alla peste non rihavuti ancora col spirito vitale al pensiero di vivere.

Podestà Leonardo Loredan : 19 maggio 1668
"La città di Bergamo situata tra due fiumi in luoco eminente, attorniata da monti, circondata da valli, forma un teatro non meno riguardevole ch'inespugnabile, prodotto dalla natura et perfettionato dall'arte... Grand'è la scarsezza di monete minute per correr pochissimi soldoni in quelle parti."

Capitano Gio. Giuseppe Giovanelli : 21 gennaio 1746
"L'indole e il genio della Nazione, quanto naturalmente nemico dell'ozio e del dispendio altratanto rivolto alla fatica ed al risparmio, sa cogliere da vari esercizi e da un'esatta parsimonia nel vivere sì continuati vantaggi che molti anco sopra tenui civanzi stabiliscono fortune tali che in breve migliorano di stato e di condizione."

Tratti da : Bergamo, una città e il suo fascino di Renato Ravanelli.

07/05/2012

Maggio Archeologico

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03/05/2012

Personalità bergamasche : Sandro Angelini

sandro-angelini,biblioteca-majSandro Angelini (1915-2001), architetto, artista, personalità dai molteplici e vasti interessi culturali, ha intrattenuto nel corso della sua vita costanti e proficue relazioni con la Civica Biblioteca “Angelo Mai”.
Per le sue apprezzate capacità professionali venne incaricato in varie occasioni dalla Direzione della Biblioteca e dagli Uffici Tecnici Comunali di intervenire presso il Palazzo Nuovo, sede della Biblioteca, sia per salvaguardarne l’architettura originale sia per migliorarne le condizioni ambientali. Il più impegnativo e significativo di tali interventi riguardò negli anni Ottanta il progetto di ristrutturazione del corpo di fabbrica a nord del Palazzo Nuovo, per adattarlo a deposto librario e archivistico. Concepito allora con soluzioni d’avanguardia atte a garantire sicurezza e tutela, il nuovo deposito si caratterizza per funzionalità, capienza e felice organizzazione dello spazio; di esso oggi la Biblioteca molto si giova nel far fronte, disponendo di una struttura idonea, all’incessante incremento del patrimonio.
Notevole ed encomiabile è stata poi la funzione di stimolo culturale svolta da Sandro Angelini. Una solerte attività che ha visto la realizzazione di pubblicazioni, mostre, conferenze, aventi lo scopo di far conoscere e di valorizzare le ricche collezioni dell’Istituto. Ricordiamo almeno due iniziative. Nel 1987 fu tra i promotori della associazione “Amici della Biblioteca”, di cui, sino alla morte, fu sempre membro del Consiglio direttivo, associazione costituita per arricchire le collezioni bibliografiche e documentarie, per migliorare la qualità dei servizi, per promuovere l’aggiornamento delle discipline storiche e, in particolare, bibliologiche. Nel 1996 fondò l’associazione “Osservatorio Quarenghi”, un sodalizio culturale che si propone l’approfondimento e la diffusione della conoscenza dell’architetto bergamasco Giacomo Quarenghi, di cui nel 1967 Angelini aveva promosso la prima grande mostra di livello internazionale.
Oltre che promotore di studi e di iniziative, Sandro Angelini è stato anche un munifico donatore. In momenti successivi, di comune intesa con la sorella Chiara, ha donato alla Biblioteca le preziose raccolte del padre Luigi (1884-1969), ingegnere e architetto. La prima donazione, risalente al 1974, concerneva una straordinaria raccolta di ex libris. L’ultima donazione, avvenuta nell’ottobre 1985, ha riguardato, tra l’altro, i progetti di Luigi Angelini, che per oltre mezzo secolo rivestì un ruolo di primo piano nella progettazione architettonica e urbanistica di Bergamo. Il fondo, fatto oggetto di sempre nuovi studi da parte di ricercatori locali, studenti in tesi di laurea, architetti e urbanisti, si suddivide in otto sezioni, ad ognuna delle quali fa capo una particolare tipologia documentaria.

Leggi l'intera monografia : Sandro Angelini.pdf

24/04/2012

Save the Globes !

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23/04/2012

La scuola bergamasca del restauro : Giuseppe Arrigoni

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22/04/2012

Sempre nuove perle si aggiungono al lungo elenco..

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