Personalità bergamasche : Sandro Angelini

sandro-angelini,biblioteca-majSandro Angelini (1915-2001), architetto, artista, personalità dai molteplici e vasti interessi culturali, ha intrattenuto nel corso della sua vita costanti e proficue relazioni con la Civica Biblioteca “Angelo Mai”.
Per le sue apprezzate capacità professionali venne incaricato in varie occasioni dalla Direzione della Biblioteca e dagli Uffici Tecnici Comunali di intervenire presso il Palazzo Nuovo, sede della Biblioteca, sia per salvaguardarne l’architettura originale sia per migliorarne le condizioni ambientali. Il più impegnativo e significativo di tali interventi riguardò negli anni Ottanta il progetto di ristrutturazione del corpo di fabbrica a nord del Palazzo Nuovo, per adattarlo a deposto librario e archivistico. Concepito allora con soluzioni d’avanguardia atte a garantire sicurezza e tutela, il nuovo deposito si caratterizza per funzionalità, capienza e felice organizzazione dello spazio; di esso oggi la Biblioteca molto si giova nel far fronte, disponendo di una struttura idonea, all’incessante incremento del patrimonio.
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I Personaggi storici bergamaschi : Antonio Tiraboschi

tiraboschi,personaggi-storiciAntonio Tiraboschi (Alzano Lombardo, 1838 – Bergamo, 1883) è stato un grande linguista e storico.
Nato in valle Seriana, fu iniziato agli studi in vari collegi religiosi della zona. Nonostante eccellesse nel campo umanistico (tra tutti il latino), i suoi studi si indirizzarono, a causa della problematica situazione economica della propria famiglia, nell’ambito commerciale. Dotato di notevole intraprendenza, studiò numerose lingue (tra cui francese, inglese e tedesco), ma le principali ricerche le effettuò sul dialetto bergamasco. Raccolse testimonianze, proverbi, aneddoti, canzoni e tutto ciò che riguardava la tradizione orale. Pubblicò quindi numerosi saggi ed opuscoli riguardanti questi suoi studi, tra cui una raccolta inerente alla vita delle genti dedite alla pastorizia nelle valli di allora ed un piccolo vocabolario di bergamasco, che gli valse la medaglia d’oro all’Esposizione Provinciale del 1873. Si impegnò molto nel sociale: fu direttore della Società di Mutuo Soccorso tra artisti ed operai, si batté a favore dell’alfabetizzazione dei ceti meno abbienti promuovendo scuole serali ed una Biblioteca itinerante.
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Personalità bergamasche: Luigi Angelini

luigi-angelini,beni-culturali,risanamentoLuigi Angelini è stato un grande ingegnere civile
(Bergamo, 20 dicembre1884 – 7 novembre1969).

Luigi Angelini, si laureò in Ingegneria al Regio Istituto Tecnico Superiore (RITSM – poi Politecnico) di Milano nel 1907; lavorò dapprima a Roma (1909-11) nello studio dell’architetto Marcello Piacentini e diventò in seguito direttore dei lavori di molte delle sue opere. Con Piacentini collaborò, a partire dal 1921, nella direzione dei lavori del nuovo centro della città bassa di Bergamo, progettato dall’architetto romano stesso. Ricevette a Bergamo numerosi incarichi pubblici: Ispettore onorario dei Monumenti, Gallerie e Antichità; direttore della Scuola d’arte applicata “A. Fantoni” (1922-33); Presidente della Commissione Provinciale per la Tutela delle Bellezze Naturali (1946-68). (vedi l’articolo sulle MURA)
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Personaggi storici bergamaschi: Angelo Mazzi

mazzi,personaggi-stprici,angelo-mazzi,Più che dalle sue carte, le poche informazioni sulla biografia di Angelo Mazzi si ricavano dal discorso di onoreficenza pubblica tenuto il 23 aprile 1924 da Ciro Caversazzi  e dalle commemorazioni pubblicate in alcune riviste storiche poco dopo la sua morte, e nel 1941, nel centenario della nascita ; brevi articoli sono apparsi anche sui quotidiani locali negli anni Cinquanta e Sessanta (3). Vi sono inoltre documenti che lo riguardano, in qualità di Bibliotecario Civico, nella sezione novecentesca dell’Archivio Comunale .
Nato a Bergamo il 23 aprile 1841 da Giambattista e Anna Maria Mazzoleni, famiglia di probabili origini venete; aveva due fratelli, uno maggiore, Giambattista (nato nel 1839) e uno minore, nato nel 1843 e morto nel 1870. Dei rapporti col primo fratello, e col figlio di questi, Alberico, residenti a Siena, resta traccia anche nelle Carte, in alcune lettere di fine Ottocento relative a oggetti di ricerca dello studioso. Visse a Bergamo, in via Pignolo, ed ebbe una casa in Villa d’Almè, a cui datano molti dei suoi documenti personali.
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Personaggi storici bergamaschi: Elia Fornoni

elia-fornoni,personaggi-bergamo, Elia Fornoni (Bergamo, 29 maggio 1847 – Bergamo, 5 dicembre 1925).
Architetto ed ingegnere, visse ed operò a cavallo dei secoli XIX e XX, lavorando e distinguendosi principalmente nella provincia di Bergamo. E’ tuttora ricordato sia per i suoi studi riguardanti settori di interesse locale che per i progetti di edifici civili e religiosi.
La sua versatilità lo portò ad impegnarsi in numerosi ambiti: fu prima docente presso il circolo artistico bergamasco, poi rettore dell’ateneo di scienze, lettere ed arti dal 1902 al 1920, ed infine assessore presso il comune di Bergamo.
Pubblicò numerosi articoli e studi, tra tutti quello riguardante il medievale Ponte di Lemine (conosciuto anche come Ponte della Regina), anche se la sua opera principale, i “Manoscritti Fornoni”, è rimasta inedita. Questa consisteva in 82 volumi che spaziavano nell’ambito storico-geografico locale e si divideva in: “Dizionario odeporico” (19 volumi), “Storia di Bergamo” (17 volumi), “Pittori bergamaschi” (9 volumi), “Pittori forestieri” (6 volumi), “Varie” (7 volumi), “Epigrafi” (3 volumi) e “Miscellanea di storia ed arte” (21 volumi).
Ma l’ambito in cui si distinse maggiormente fu la progettazione di edifici: in questo settore si assicurò gran parte delle commissioni di costruzione o rifacimento di chiese e ville nella provincia bergamasca, privilegiando lo stile neogotico, ma spaziando anche dallo stile neoclassico a quello neoromantico.
Per l’elenco delle sue opere clicca qui

Personaggi storici bergamaschi : Bortolo Belotti

personaggi-storici,belotti,bortolo-belotti,storia-bergamoBortolo Belotti (Zogno, 26 agosto 1877 – Sonvico, 24 luglio 1944) è stato un politico, storico e giurista italiano. Fu inoltre raffinato poeta ed è considerato la figura più rappresentativa del ‘900 in Valle Brembana. Bortolo Belotti deve la sua fama soprattutto alla Storia di Bergamo e dei Bergamaschi, il più importante trattato sulla storia di Bergamo e della sua provincia.

Nacque a Zogno, in Valle Brembana, il 26 agosto 1877, da Cesare Belotti e Maria Offredi. La sua era una famiglia borghese di tradizioni liberali. Dopo gli studi elementari nel paese di nascita, fu iscritto presso il Collegio Vescovile Sant’Alessandro di Bergamo, e a 14 anni, vinse una distinzione nel concorso Barca Vitalba, con un’opera sulla storia dei Longobardi. Frequentò l’ultimo anno del liceo Classico “Paolo Sarpi” di Bergamo. Fu ammesso al “Collegio Ghislieri” dell’Università di Pavia e si laureò in Giurisprudenza, nel 1899, con una tesi sulle Gallerie Fedecommissarie di Roma, poi si trasferì a Milano, per esercitare la professione d’avvocato, presso il Tribunale; qui continuò l’attività scientifica, insegnando diritto commerciale e finanziario in alcuni istituti e collaborando direttamente con alcune riviste di diritto e giurisprudenza.
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l’Archivio Storico Diocesano e i “nostri Grandi”

Buona parte dei documenti storici a Bergamo sono oggi conservati alla Biblioteca A.Maj; ma altri documenti della nostra storia, utilizzati anche dai nostri personaggi storici per le loro ricostruzioni, sono depositati anche nell’Archivio Storico Diocesano il cui complesso documentario potete trovare qui allegato : clicca qui.
Nel sito del nostro Comune potrete invece trovare le biografie di quei bergamaschi che sono diventati famosi ed hanno portato la nostra città nel mondo :

Per renderli pari manca ancora una casella; potrebbe essere la tua ??

Personaggi storici bergamaschi: Giovanbattista Rota

Giovanbattista Rota, nato a Bergamo il 25 Febbraio 1722 da Lorenzo e Elisabetta Silvestri; per la morte prematura del padre, quando aveva 15 anni, dovette abbandonare la scuola per dedicarsi al commercio per il sostentamento della famiglia, ma non abbandonò gli studi che tanto lo appassionavano.
Nel 1751, dopo aver accasato tutte le sette sorelle, poté intraprendere un lungo viaggio in Italia e Europa per ampliare le sue conoscenze. La lunga permanenza a Roma lo convinse ancor più decisamente nella sua scelta di studio della Storia. Acquisì, con la frequentazione delle maggiori biblioteche, l’approfondimento di testi antichi e rarissimi e le conversazioni con i maggiori studiosi dell’epoca, una grande conoscenza degli usi e costumi di molti popoli. Ritornato a Bergamo, si appassionò nella ricerca dell’origine della sua città cercando anche, a sostegno delle sue tesi, in una grande quantità di testi di autori romani e greci, fino a sostenere l’importanza degli Etruschi nella sua formazione.
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