Approvati i fondi per il consolidamento del viadotto di Porta San Lorenzo

san-lorenzo,lavori-muraOra per l’accesso a Nord della città si apre un nuovo capitolo: tocca alla porta e al suo viadotto, nati per proteggere il borgo, essere difesi. Le campate e gli arconi hanno l’aria massiccia ma il cuore fragile, letteralmente: l’acqua e le infiltrazioni hanno scavato la pietra dall’interno, il colpo di grazia è stato sferrato da decenni di traffico. Un problema che colpisce anche le altre porte, ma qui è ormai un’urgenza. «Se si va avanti così, il rischio è di un crollo…»: l’Assessore comunale Alessio Saltarelli ai colleghi di giunta si era presentato con un dossier chiaro. E il finanziamento per un consolidamento da un milione di euro, cifra importante in tempi di bilanci in difficoltà, ha avuto il via libera.

 

Vedi anche i precedenti articoli sull’argomento :
– Rischio di crollo
– Porta San Lorenzo
– Il viadotto di Porta San Lorenzo

 

Il nome originario — come ricorda anche Maria Teresa Brolis nella ricerca storica che accompagna i rilievi sul viadotto curati dallo staff di Myallonnier — era invece stato scelto in ricordo della chiesa dedicata a San Lorenzo che venne demolita insieme a una sessantina di case durante le opere di costruzione delle fortificazioni che cambiarono il volto della città.

Lo testimoniano molti quadri, fra cui quello del 1630 di Alvise Cima. La porta su cui il Comune si sta concentrando per il consolidamento del viadotto è antica — la prima a essere costruita quando partirono i lavori per le Mura venete, poi riedificata nel 1627 — e considerata «modesta» anche per le poche decorazioni. Ma da qui è passata la storia: da questo punto della città si snodava infatti la via Priula, che i veneziani scelsero come percorso per raggiungere il passo San Marco e poi i Grigioni. Il viadotto è stato realizzato poco dopo la porta, con una particolarità: in origine, è stato ricostruito, l’ultima arcata non esisteva, lasciando spazio a un ponte levatoio. Un’opera difensiva ritenuta fondamentale anche perché la porta venne chiusa e ricostruita visto che i veneziani, nella sua versione originaria del 1561, la ritenevano difficile da proteggere. Oggi Porta San Lorenzo, è uno dei punti di riferimento per l’accesso in città: il traffico proveniente soprattutto da Valtesse e dalla Valle Brembana (come era per la via Priula) non è massiccio come quello che interessa porta Sant’Agostino, ma resta sostenuto. Ed è diventato uno dei principali nemici del viadotto. (Corriere della Sera –Bergamo / 15-06-2012)

Approvati i fondi per il consolidamento del viadotto di Porta San Lorenzoultima modifica: 2012-06-21T16:33:00+02:00da amicimura1a
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