Il “famoso” percorso verde alla base delle Mura

La nuova amministrazione prende conoscenza del lavoro dei Volontari di Orobicambiente, che già fattivamente, per la manutenzione delle scalette, aveva collaborato con la passata e che nel frattempo ha aumentato le sue unità e migliorata la struttura. La nuova amministrazione ha anche riscoperto il progetto di Luigi Angelini del 1976 per la realizzazione di un percorso verde alla base, che ora è veramente a portata di mano grazie al supporto di un corpo di Volontari. Un’occasione fortunata da non lasciarsi sfuggire,140803 corsera -Un sentiero sotto le Mura

Un piano di intervento …. servito su un piatto d’argento.

Quando si dice la fortuna di un’amministrazione… ora i Volontari sono pronti, equipaggiati di attrezzi, vestiario, assicurazioni, ferma volontà, con esperti rocciatori, con alle spalle geologi e architetti e capaci anche di allestire un piano ben preciso… ma manca solo un mezzo meccanico; sarebbe incredibile per un’amministrazione non sfruttare simile occasione!!140723 piano per pulizia mura

La “battaglia” delle MURA. La Soprintendenza… finalmente, meno male!

140722 battaglia delle muraContinua la “battaglia, ormai ventennale, per convincere l’amministrazione a prendersi cura in modo programmato del nostro monumento. In Comune, addirittura, qualcuno non sapeva neppure dell’esistenza di una convenzione del Genn. 2000 (vedi) fatta con la Soprintendenza per la manutenzione ordinaria. Convenzione che aveva spinto l’amministrazione ad una spesa annuale di 250.000 € dal 2000 al 2006 (vedi elenco), sospesa poi per l’arrivo dei fondi (1.529.000 €) della Legge 191/2003 (Gibelli) e non più ripresa… anzi ora dimenticata… addirittura negata!! E adesso che lo sappiamo, e adesso che abbiamo dei Volontari che si offrono… forza diamoci da fare!

Le Mura devono essere conservate meglio

140517 unesco e pulizia -orobicambientePerfettamente, la scrivente esprime ciò che tanti Bergamaschi pensano. E’ in arrivo l’Expo e si stringono i tempi per il riconoscimento Unesco; non è più rinviabile un tavolo di studio per un “Piano di Gestione delle Mura” valido permanentemente ed è indispensabile che vi partecipino tutti coloro che negli anni scorsi le hanno studiate, ripulite, curate, documentate e propagandate con conferenze e pubblicazioni; altrettanto indispensabile che nell’amministrazione esista un coordinamento di tutti gli assessorati sul modello di Padova (che ha previsto investimenti sulle “sue” mura per 30 milioni di € in 15 anni e che ha un settore dell’Edilizia riservato ad esse).

Amianto in Valverde. Gravi considerazioni

Volontari, durante operazioni di pulizia, rinvengono amianto in Valverde. Da troppo tempo si denuncia l’incuria da parte di privati confinanti con zone comprendenti beni storici e ambientali della comunità. I Bergamaschi si attendono serie azioni di convincimento con coloro che presentano difficoltà a collaborare al decoro della città.130821 orobicambiente -amianto in valverde

Il punto di partenza…

Ogni attività umana ha un punto di partenza… Le idee e le parole che hanno animato i fondatori della nostra Associazione sono state molte (manutenzione, valorizzazione, congressi, mostre, conferenze, proprietà, ecc. ecc.) ma tra tutte quella espressa nel seguente scritto (del 1976, con poco seguito) è stata sicuramente la più pressante : LA PULIZIA DELLE MURA

Rimaste di proprietà del demanio, alle mura ha sempre fatto difetto una manutenzione costante per evitare e per riparare i guasti derivanti dalla azione degli agenti atmosferici e dalla vegetazione. Il problema maggiore è costituito dalla caduta di pietre, al quale sono interessati alcuni tratti della muraglia. Il rivestimento è stato rifatto in più punti, ma con operazioni tardive e sovente con lavori eseguiti senza molta attenzione. Come la ricostruzione senza più il «toro» e usando pietre diverse da quelle originali, il che ha portato ad alterazioni del paramento. I più recenti interventi sono stati compiuti, a cura del Genio Civile, a Sant’Agostino, alla Fara e al forte di San Marco (quest’ultimo però con più cura che in passato). Fin dai tempi del dominio veneto la vegetazione è la causa dei guasti più gravi. Le radici di cespugli e alberi, sviluppandosi tra le pietre del rivesti­mento, lo scalzano e permettono all’acqua di penetrare in profondità. Il danno non è sempre visibile ma è tale da mettere in pericolo tutta la struttura, col rischio di crolli. Negli ultimi decenni, in particolare, la vegetazione aveva avuto un forte sviluppo, per cui era divenuto sempre più pressante un intervento di ripulitura radicale, per evitare il ripetersi di rifacimenti co­stosi e con risultati non sempre soddisfacenti. La conseguenza più grave è la sostituzione del paramento originale con un falso. Come risulta la rico­struzione a Sant’Agostino, dove alla fortificazione appare ora sostituito un qualsiasi muro di sostegno della collina.
Carente lo Stato, l’Azienda Autonoma di Turismo di Bergamo nel 1976 ha deciso di agire e di provvedere con i propri mezzi, mediante lo stanziamen­to di 50 milioni di lire, alla pulizia da tutta la vegetazione dell’intero pe­rimetro delle mura. L’Azienda non ha voluto sostituirsi allo Stato ma, in quanto interessata al patrimonio artistico e monumentale cittadino, ha inteso procedere alla valorizzazione di quello che può essere considerato il monumento più caratteristico e costoso di Bergamo. I lavori, eseguiti da una ditta specializzata, sono iniziati nell’aprile del 1976 e si sono conclusi l’anno suc­cessivo. Oltre che al taglio e alla rimozione della vegetazione, sono stati ese­guiti anche interventi di consolidamento delle pietre. L’«operazione pulizia», condotta in stretto contatto col Genio Civile e con la Sovrintendenza ai Monumenti, ha consentito di sottrarre il rivestimento all’azione della fittissima sterpaglia, tolta la quale l’opera militare è final­mente risultata visibile in tutte le sue particolarità. Ciò ha anche consentito l’approfondimento dello studio della fortezza dal punto di vista militare e ambientale, premessa di una maggiore valorizzazione delle mura e del loro maggior godimento da parte dei cittadini e dei turisti.

Tratto dal volume : “Le Mura di Bergamo” edito dall’Azienda Autonoma del Turismo di Bg – dicembre 1977 – pag.370 (che non dovrebbe mancare in ogni biblioteca o ufficio pubblico)