I nostri monumenti, i nostri tesori..

120906 monumento.JPGIl monumento ad Antonio Locatelli sarà recuperato grazie a un accordo fra Comune, sponsor e reggimento Aves Aquila. E se ci sono opere bisognose di cure, l’amministrazione comunale ricorda che già molto è stato fatto: «Negli ultimi tre anni sono stati portati a compimento i restauri di ben 12 monumenti cittadini». Dalla fontana di Porta Nuova a quella della Cisterna, ai monumenti dedicati a Garibaldi e Vittorio Emanuele, dal Campanone alla Torre dei Caduti. «Anche per l’Adunata degli alpini molti altri monumenti sono stati puliti grazie a contributi privati, aziende e fondazioni bancarie, lo Stato. “Faremo tutto il possibile in modo da mantenere sempre in ordine la città e i suoi monumenti”.

Acquedotto dei Vasi… un disastro

IMG-20120302-00494Ho avuto occasione di percorrere la “via dei Vasi” un venerdì pomeriggio ed ho incrociato 20 persone, 10 in mountain bike e 10 a piedi con 3 cani. La via è conosciuta da tutti i bergamaschi (si può dire che sia il percorso boschivo n.°1 di Bergamo e tra i primi per la sua valenza storica) e molto frequentata, segnalata su tutte le mappe della città e in molti depliant turistici. Lungo tutto il tratto boschivo si ha un’ottima visuale sulla sede del Parco dei Colli.  L’ultima manutenzione dello stesso sembra risalire a parecchi anni, forse decenni fa e ciò potrebbe causare diversi problemi.
1) La presenza di parecchie piante cadute e di legna secca pone la zona a rischio di incendi. Continua a leggere

L’acquedotto dei Vasi

 

L’acquedotto dei Vasi, il più antico, medioevale (e forse romano) raccoglie nel suo percorso, principalmente, le acque di 6 sorgenti ed è lungo 3.550 m dalla prima sorgente alla cisterna all’interno del baluardo di S.Alessandro. La condotta ha dimensioni in media di 60cmx150 di altezza ed era stato ispezionato e studiato dalle Nottole circa 20 anni fa. Il primo tratto corre nel bosco, poi segue la via Castagneta, entra nel baluardo di S.Pietro, scorre per via Sforza Pallavicino, passa davanti alla polveriera superiore e attraversa poi la Porta di S.Alessandro. Lungo il percorso sono numerosi gli uschioli di ispezione e vasche di decantazione. Continua a leggere

L’inventario completo della Bergamo del 1596

DESCRIZIONE DI BERGAMO E SUO TERRITORIO – 1596

Una preziosa «geografia» del nostro “ambiente”.

Di questo “monumento” di Bergamo (basti pensare che fu redatto solo 8 anni dopo il completamento della cinta muraria), che si può trovare in buona parte delle biblioteche cittadine, puoi scaricare qui di seguito un estratto delle prime pagine, quelle riguardanti la conformazione delle Mura, della Rocca e della Cappella: Giovanni da Lezze – estratto.  Confrontando la situazione attuale, si potrà facilmente rilevare quanti lavori e modifiche le nostre MURA hanno subito da allora ai nostri giorni.
Puoi anche scaricare una versione ridotta e “italianizzata” qui allegata : Giovanni da Lezze – versione “tradotta”
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II “volume”, con la “descrizione” di Bergamo e del suo territorio fu presentato il 21 ottobre 1596 nell’Ecc.mo Collegio di Venezia “dal Nob. ho. S.r. Zuane da Leze ritornato di Capitano di Bergamo“, e fuda Sua Ser.tà et Ecc.mo Collegio ordinato doversi riponer nel Secretto”. Passò poi all’Archivio di Stato di Venezia, dove è tuttora conservato nel fondo “Sindici e Inquisitori di Terraferma“.
Nel 1882 ne uscì, riprodotto in copia manoscritta, per essere destinato alla Biblioteca Civica di Bergamo.
Da allora cominciò ad essere variamente usato anche in sede bergamasca per richiamare aspetti o luoghi della città o del territorio con riferimento al secolo XVI. La rilevanza del contenuto e l’attesa del pubblico degli studiosi hanno fatto riconoscere l’opportunità della pubblicazione integrale del ponderoso codice.II codice contenente la trascrizione integrale del testo del da Lezze è conservato nella B.C.BG., sotto la segnatura AB/414. A chiusura di codice, a p. 1030, l’annotazione: “Settembre 1882, trascrisse Giuseppe Gallovich, Copista presso l’Archivio di Stato di Venezia”. La lettera (27.9.1882) del Sovrintendente agli Archivi Veneti, inviata ad accompagnamento del volume (cfr. originale allegato alla “copia” medesima) da informazione anche della spesa, che ammonta a L. 261,15. Continua a leggere

Scaletta della sorgente Bertello (e un cancello abusivo ..?)

Scaletta Vicolo Bertello rid.jpgScaletta Vicolo Bertello 1853.jpgScaletta Vicolo Bertello 1901.jpgScaletta Vicolo Bertello 1999.jpg
P.S. del 10/06/2012 : per interessamento dell’Assessore all’Ambiente, Massimo Bandera, il mistero del cancello è stato risolto… in effetti fu messo dal Comune parecchi anni addietro e le chiavi relative sono tuttora depositate presso l’Ufficio Patrimonio dello stesso. In quanto al successivo percorso e alla sorgente stessa, alcune cose restano ancora da chiarire…