Riassumiamo… cura e proprietà delle Mura

aerea da sud 2 bIn un momento in cui tutte le città (Cittadella – bellissima, Verona – che ha fatto il parco delle Mura, Brindisi, Taranto, Barletta Padova – che organizza tour delle sue mura e che prevede una sua spesa di 30 milioni nei prossimi 15 anni-  Lucca, che ha costituito addirittura “L’Opera delle Mura” –vedasi il sito- ecc.) si danno da fare per la valorizzazione dei propri beni monumentali, Bergamo resta ancora impantanata col Demanio.
A luglio 2014, in seguito all’approvazione della legge sul Federalismo Demaniale, arriva al Comune la proposta di cessione gratuita che viene però rifiutata!!
Così le Mura Venete di Bergamo hanno ancora oggi un padrone di casa lontano, il Demanio, quello che da sempre ne ha trascurato il mantenimento.
Del 2010 l’ultima richiesta per la cessione gratuita al Comune di Bergamo presentata in Parlamento, mentre il Consiglio Comunale più volte negli anni scorsi si è espresso all’unanimità facendo chiaramente intendere che le Mura devono essere di piena proprietà solo dei cittadini bergamaschi. Tutti d’accordo che le Mura sono, oltre che un grande bene storico e il maggior monumento, anche una grande opportunità per la visibilità e il turismo che solo la città (e non lo Stato) può valorizzare.
Continua a leggere

Un’altra perla si aggiunge alle precedenti…

150325 Lettera al direttore - Casirati- spese mura B
1) Il Comune non si fece carico di un milione e mezzo, semplicemente mise a bilancio, visto l’accordo con la Soprintendenza (vedi articoli precedenti) 250mila € ogni anno per la manutenzione; Continua a leggere

Verba volant… ma..

150319 Lettera al direttore - Rho B1) Carissimo, le citerò un episodio di cui forse lei non è a conoscenza. Nel 1977 fu scritto “Carente lo Stato, l’Az.Aut. di Turismo di Bergamo nel 1976 ha deciso di agire e di provvedere con i propri mezzi, mediante lo stanziamen­to di 50 milioni di lire, alla pulizia da tutta la vegetazione dell’intero pe­rimetro delle mura”. F.to P.Capellini.  Ciò significa che, dopo essersi beato per aver scoperto che non era il proprietario, dopo 20 anni il Comune ha dovuto comunque provvedere alla pulizia delle proprie Mura perchè lo Stato non aveva mosso un dito !!! Continua a leggere

Dante nota tra le anime dannate “colui che fece per viltade il gran rifiuto”…

150222 Mura- no, grazie - ecoA Roma dicono “ci fai o ci sei?” L’articolo solleva più dubbi di quelli che vorrebbe dissipare. Le cannoniere di proprietà cittadina? Ma quando mai… Quando Bergamo acquistò i “baluardi” (solo 7 in verità) i contratti erano chiarissimi “solo di superficie”. Fare una convenzione per la manutenzione ordinaria?? Esiste dal Genn. 2000 –vedi qui e qui . La manutenzione “straordinaria” no! E siccome lo Stato non la farà mai, cosa aspettiamo, che crollino?? I Volontari intanto le ripuliscono per l’Expo lavorando giorno e notte… avete pensato di pagar loro almeno un caffè?? Macchè…

Cessione GRATUITA; un’occasione da non perdere

150222 Mura da non perdere - eco -LPBLe Mura sono un simbolo della città, giusto; ma oggi sono anche un forte strumento identitario e, come hanno già dimostrato tante altre città che in passato si sono indebitate per acquisirle, sono anche un’opportunità. Rinunciare alla proprietà significa lasciarle proprio a quello Stato che fino ad oggi le ha trascurate. Sia per la loro costruzione che per il mantenimento, Bergamo ne ha pagato più dei due terzi e che stiano a cuore ai cittadini è dimostrato dal numero di lettere in argomento che arrivano ai giornali.
Già, è vero, stanno a cuore ai cittadini ma all’amministrazione ?? Certo se una cosa non interessa ma non si può dire, si accampano scuse… E non vogliamo neppure qualche esperto tra i piedi… Ma ci sarebbe da coordinare i lavori di diversi assessorati (Lavori Pubblici, Ambiente, Mobilità, Edilizia,ecc.) e Associazioni e Enti e Provincia, Regione, Demanio e Soprintendenza ecc. ecc… ma no! L’Ing. Luigi Angelini perdeva solo tempo… noi faremo una bella tavola rotonda e consumeremo altro legno!

Le Mura di Lucca

Chiamata in causa come esempio di città non proprietaria delle proprie Mura, Lucca diventa invece esempio di scarsa informazione :

LUCCA – L’acquisto delle Mura
– di Carla Sodini
Il 13 dicembre 1864, cioè neppure due mesi dopo il riconoscimento da parte del Governo della Società Anonima per la Vendita dei Beni Demaniali, la Giunta comunale discusse il possibile acquisto delle mura, spalti e fortificazioni intorno alla città per la stima di £.107.000.
In seguito a una lunga discussione, nella quale si erano manifestate opinioni non del tutto concordi, il Consiglio deliberò di rimettere la perizia all’esame d’una commissione perché studiasse bene la modalità dell’acquisto. Poche settimane dopo, il 29 dicembre 1864 la Giunta autorizzò il Gonfaloniere della città a concludere la trattativa. Continua a leggere

Federalismo demaniale : cessione gratuita delle Mura alla città

Evidentemente l’argomento “Mura” ha colto molti impreparati o con poca voglia di documentarsi. 1) Innanzi tutto le Mura, che sono state oggetto perfino di discussioni parlamentari – vedi –  per il loro valore, non sono assolutamente da mescolare con altri beni. 2) La manutenzione ordinaria spetta già al Comune in seguito all’accordo del Genn.2000 ed è stato pure ribadito recentemente dal Soprintendente  – vedi – . 3) Non esiste un decreto del 1912 che stabilisce la proprietà ma solo una notifica di vincolo culturale. 4) Sono molte le città proprietarie delle proprie mura (Padova, Verona, Cittadella, Pisa, ecc.ecc.) e anche Lucca che si indebitò per acquisirle – vedi -. Lacunosa informazione o malcelato disinteresse ?150115 cessione mura - corsera

Troppe “distrazioni” sui luoghi storici

E’ INDISPENSABILE UN’AUTHORITY per monumenti e luoghi storici di Bergamo. La Soprintendenza che troppo spesso interviene solo dopo polemiche sui giornali e poi con no.. ma.. forse.. Il caso del Castello di San Vigilio che sta per diventare il Castello della Vergogna !