Una segnalazione molto… molto particolare!

olio mura veneteA quelli come noi che il km 0… a quelli che i mercatini rionali.. a quelli che i negozi di vicinato… a quelli che le nostre cose di casa stanno molto a cuore, scoprire che esistono dei veri prodotti agricoli nati all’ombra delle nostre MURA, prodotti per il mercato da appassionati bergamaschi, non poteva che fare un estremo piacere e con piacere segnalarlo ai concittadini!
Ed ecco qui a lato un bellissimo esempio di quanto la dedizione, unita alla passione per la valorizzazione del nostro principale monumento, può arrivare a proporre, con un logo particolare, partendo da ulivi cresciuti sotto il baluardo di Valverde, …

porta san lorenzo Foto tratta da “(Le Mura veneziane di) Bergamo verso l’Unesco”

Il “famoso” percorso verde alla base delle Mura

La nuova amministrazione prende conoscenza del lavoro dei Volontari di Orobicambiente, che già fattivamente, per la manutenzione delle scalette, aveva collaborato con la passata e che nel frattempo ha aumentato le sue unità e migliorata la struttura. La nuova amministrazione ha anche riscoperto il progetto di Luigi Angelini del 1976 per la realizzazione di un percorso verde alla base, che ora è veramente a portata di mano grazie al supporto di un corpo di Volontari. Un’occasione fortunata da non lasciarsi sfuggire,140803 corsera -Un sentiero sotto le Mura

Amianto in Valverde. Gravi considerazioni

Volontari, durante operazioni di pulizia, rinvengono amianto in Valverde. Da troppo tempo si denuncia l’incuria da parte di privati confinanti con zone comprendenti beni storici e ambientali della comunità. I Bergamaschi si attendono serie azioni di convincimento con coloro che presentano difficoltà a collaborare al decoro della città.130821 orobicambiente -amianto in valverde

Lavori sul baluardo di San Lorenzo

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Mentre nell’articolo si parla ovviamente del Baluardo di San Lorenzo, ecco qua la Tenaglia di Sant’Agostino nel progetto, del 1826, di rinforzo dei parapetti. Sotto il Baluardo detto del Pallone si giocava ed i tifosi, sugli spalti, si agitavano correndo il rischio di cadere.

I lavori dei volontari

IMG-20111115-00084.jpgRiappaiono, dopo giorni di lavoro dei Volontari, alcuni pezzi delle antiche mura medioevali come l’antica porta di San Matteo, che si apriva sotto l’attuale via Boccola e l’antica “turresella” di guardia, ora sfregiata da un plinto di ferro di supporto alle scale. Proseguiranno anche in inverno i lavori di pulizia delle piante infestanti nella parte superiore della Valverde.
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Porta San Lorenzo

san lorenzo scan 2.jpgLa Porta di San Lorenzo fu la prima delle porte della cinta muraria veneta ad essere costruita… ma non l’attuale.  L’originale, il cui nome deriva dal borgo attiguo e dalla chiesa che sorgeva nei pressi (una delle 24 demolite per far posto alle Mura), era stata costruita nello stesso posto ma più in basso. Già nel 1605 (tutti i lavori di rafforzamento della cinta finirono “effettivamente” nel 1612) fu chiusa dai veneziani perchè ritenuta poco difendibile ma soprattutto perchè la zona andava soggetta a frequenti allagamenti. I cittadini protestarono, sopratutto quelli della Val Tegeta (Valtesse) e dei paesi limitrofi, perchè costretti a lunghi giri per entrare in città. Continua a leggere

Nuova speranza per le nostre MURA

IMG_0002b.JPGNei primi giorni di Febbraio, l’Assessore all’Ambiente Massimo Bandera ed il Consigliere Luisa Pecce, hanno effettuato un sopraluogo lungo il perimetro nord-ovest delle Mura per verificarne lo stato di conservazione, mentre prosegue il lavoro di sistemazione del lato nord-est. Al termine della visita, l’Assessore ha affermato : “Ottimo il lavoro fin qui svolto dai volontari di Orobicambiente ma molto lavoro resta ancora da fare per restituire alla città questo patrimonio, per poterlo valorizzare a fini turistici ed anche per renderlo maggiormente fruibile ai cittadini. Non dimentico l’enorme sforzo economico costato (oltre un milione di ducati d’oro nel 1500), la fatica dei nostri antenati (il lavoro di circa 5000 persone per 30 anni) il disastro urbanistico pagato (oltre 450 edifici tra case e chiese abbattute) per la sua costruzione. Poiché la maggior causa del degrado è imputabile ad una disordinata crescita della vegetazione, ritengo un dovere per me l’impegno per la sua conservazione e per poterlo tramandare integro alle future generazioni. Proseguiremo nell’intento di acquisirne dallo Stato la proprietà (è di quasi 10 anni fa la prima proposta di legge dei nostri parlamentari in tal senso) ed adeguati finanziamenti anche per l’istituzione di una manutenzione “ordinaria” e non più solamente “straordinaria” e per affidare l’incarico ad un “Curatore del Patrimonio Mura” di monitorizzarne costantemente lo stato. Studierò inoltre la possibilità di costituire e ampliare zone verdi con percorsi pedonali attorno alla base, lungo tutto il perimetro”.