La Fortezza è bellissima

Biblioteca Mai -atrioBellissima iniziativa alla Bblioteca A.Mai.  Nell’atrio della Biblioteca Civica Angelo Mai, è allestita la mostra dal titolo “La fortezza è bellissima”. Le Mura di Bergamo nelle raccolte della Biblioteca Angelo Mai. Con testi e immagini, libri antichi e moderni, documenti archivistici originali e in copia, dipinti e stampe, normalmente non visibili al pubblico, la mostra racconta la storia della fortificazione che trasformò la città di Bergamo nel primo baluardo occidentale in terraferma della Serenissima. Documenti rari e preziosi illustrano le vicende della realizzazione della cinta muraria – dalla progettazione all’apertura del cantiere, dalla ricerca delle maestranze alle resistenze della popolazione, dalla costruzione dei baluardi alle opere di abbellimento – e le vicende dei secoli successivi, tra evoluzioni architettoniche, riusi e valorizzazioni. Le Mura di Bergamo, da sempre oggetto di studio da parte di storici, architetti e urbanisti, sono proposte oggi all’attenzione dell’Unesco per essere dichiarate, con il più ampio sistema difensivo voluto da Venezia per i suoi territori, ‘patrimonio dell’umanità’, ma sono riconosciute ‘patrimonio della città’ di inestimabile valore storico e culturale da oltre quattro secoli. Curata dal Gruppo Volontari dell’Associazione Amici della Biblioteca Mai, la mostra rimane allestita fino al 10 gennaio 2015.

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Personaggi storici bergamaschi: Gabriele Tadino

tadino,personaggi-storiciGabriele Tadino (Martinengo, 1475 – Venezia, 4 giugno 1543) fu militare e ingegnere. Si arruolò nell’esercito della Repubblica di Venezia dopo aver completato gli studi nel campo delle scienze e difese militari. Nel 1513 ricevette l’incarico delle fortificazioni di Crema; nel 1522 contribuì alla difesa di Rodi contro i Turchi.  Nel 1529 fu nominato generale dell’artiglieria imperiale per la difesa di Vienna. Verrà sepolto a Venezia nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo dove, in quegli stessi anni, si stava erigendo per decreto del Consiglio dei Dieci, il monumento equestre ad un altro martinenghese importante: Bartolomeo Colleoni che il Tadino non conobbe essendo nato lo stesso anno della morte di questo. Continua a leggere

L’inventario completo della Bergamo del 1596

DESCRIZIONE DI BERGAMO E SUO TERRITORIO – 1596

Una preziosa «geografia» del nostro “ambiente”.

Di questo “monumento” di Bergamo (basti pensare che fu redatto solo 8 anni dopo il completamento della cinta muraria), che si può trovare in buona parte delle biblioteche cittadine, puoi scaricare qui di seguito un estratto delle prime pagine, quelle riguardanti la conformazione delle Mura, della Rocca e della Cappella: Giovanni da Lezze – estratto.  Confrontando la situazione attuale, si potrà facilmente rilevare quanti lavori e modifiche le nostre MURA hanno subito da allora ai nostri giorni.
Puoi anche scaricare una versione ridotta e “italianizzata” qui allegata : Giovanni da Lezze – versione “tradotta”
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II “volume”, con la “descrizione” di Bergamo e del suo territorio fu presentato il 21 ottobre 1596 nell’Ecc.mo Collegio di Venezia “dal Nob. ho. S.r. Zuane da Leze ritornato di Capitano di Bergamo“, e fuda Sua Ser.tà et Ecc.mo Collegio ordinato doversi riponer nel Secretto”. Passò poi all’Archivio di Stato di Venezia, dove è tuttora conservato nel fondo “Sindici e Inquisitori di Terraferma“.
Nel 1882 ne uscì, riprodotto in copia manoscritta, per essere destinato alla Biblioteca Civica di Bergamo.
Da allora cominciò ad essere variamente usato anche in sede bergamasca per richiamare aspetti o luoghi della città o del territorio con riferimento al secolo XVI. La rilevanza del contenuto e l’attesa del pubblico degli studiosi hanno fatto riconoscere l’opportunità della pubblicazione integrale del ponderoso codice.II codice contenente la trascrizione integrale del testo del da Lezze è conservato nella B.C.BG., sotto la segnatura AB/414. A chiusura di codice, a p. 1030, l’annotazione: “Settembre 1882, trascrisse Giuseppe Gallovich, Copista presso l’Archivio di Stato di Venezia”. La lettera (27.9.1882) del Sovrintendente agli Archivi Veneti, inviata ad accompagnamento del volume (cfr. originale allegato alla “copia” medesima) da informazione anche della spesa, che ammonta a L. 261,15. Continua a leggere