Personaggi Storici Bergamaschi: Castello Castelli

cronache di Bg 1400 bNacque a Bergamo da Pietro, intorno alla metà del sec. XIV. La sua famiglia, originaria di Sangallo in Val Brembana, era tra le più cospicue della città per ricchezze, possedimenti, parentele e tradizioni culturali (un antenato omonimo risulta aver esercitato il notariato nel sec. XIII). Fu uomo di legge, esercitò l’arte del tabellionato e fu più volte eletto console dei notai bergamaschi. Ricoprì numerosi pubblici incarichi amministrativi, fu fra i reggenti del consorzio della Misericordia Maggiore, fece parte dei dieci ghibellini incarcerati nel 1389 e si liberò pagando cento fiorini. Partecipò ad alcuni combattimenti contro le armate guelfe. Visse a Bergamo nella “vicinia” di Arena ed ebbe possessi anche nelle “vicinie” di Sant’Agata e San Giacomo. Nel 1392 si recò a Milano per il giubileo e implorò l’apostolica benedizione del vescovo di Como. È ricordato per aver scritto una importante cronaca intitolata “Liber mirabilium sive chronicon successuum Guelforum et Gebellinorum”, che narra le vicende della vita bergamasca dal 1378 al 1407. Il manoscritto della cronaca subì purtroppo rimaneggiamenti, soprattutto a cura delle famiglie dei Brembati, dei Bonghi e dei Suardi, interessati a porre in buona luce i loro antenati coinvolti nelle discordie civili. Il Muratori ne pubblicò due versioni e il Mazzi a sua volta ne trascrisse il manoscritto in possesso della biblioteca civica di Bergamo. La narrazione riguarda un trentennio particolarmente tumultuoso della storia di Bergamo, dilaniata dalle lotte interne tra le fazioni guelfa e ghibellina ed oggetto costante delle ambizioni viscontee. Il Chronicon inizia con la descrizione dell’assalto al castello di S. Lorenzo, avvenuto l’11 maggio 1378 e cui lo stesso C. dichiara di aver partecipato, e s’interrompe il 5 ag. 1407, quando già si profila la signoria, esercitata solo formalmente per conto di Giovanni Maria Visconti, del condottiero Pandolfo Malatesta. Alla data del 4 novembre 1407 il C. faceva parte del Maggior Consiglio cittadino, come risulta pure dall’atto di dedizione di Bergamo ai Visconti del 1408, in cui il suo nome figura tra i “consiliarii civitatis” con la qualifica di “magister”. Il Castello morì nel 1412. Non una via o una piazza ricordano in città questo illustre cittadino che ci ha fatto pervenire una parte importante della nostra Storia.
Suo figlio Baldino fu molto reputato nell’arte medica.

Alla scoperta della Via Gallica

via gallica bDopo la presentazione alla stampa che si è tenuta lo scorso novembre al Palazzo Pirelli di Milano, l’app ‘Via Gallica’, realizzata da ArcheoFrame IULM verrà presentata anche a Bergamo venerdì 3 marzo, alle ore 17,15, nella Sala Curò del Museo Archeologico di Piazza Cittadella. L’applicazione è stata realizzata nell’ambito del progetto di ricerca applicata finanziato dalla Regione Lombardia con il sostegno della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, del Polo Museale Regionale della Lombardia e di quattro musei archeologici lombardi (Civico Museo Archeologico di Milano, Museo Archeologico Paolo Giovio di Como, Civico Museo Archeologico di Bergamo, Museo Santa Giulia e Brixia. Parco archeologico di Brescia romana).
Il Laboratorio Archeoframe nell’ultimo anno si è concentrato nella realizzazione di questa app multimediale dedicata alla riscoperta dell’antica via Gallica con l’obiettivo di valorizzare un itinerario culturale, archeologico e turistico che collega Como, Milano, Bergamo, Brescia e il lago di Garda, oltre a una ventina di località minori.
Leggi l’intera presentazione. e puoi vedere il promo su Youtube.
via gallica 2

Unesco…. precedentemente

Abbastanza scarsa, e in verità, abbastanza confusa la rassegna stampa (o le notizie diffuse) su Unesco del periodo antecedente l’apertura di questo blog. Nessun coinvolgimento della città nè informazioni sulla collaborazione con SiTI (che pure costerà 40.000 €) e un continuo riferimento alle Mura che però divenivano assolutamente marginali. E ciò mentre in Comune, le varie amministrazioni venivano tempestate di richieste da parte delle minoranze… stai a vedere che proprio per questo…

  • 1995- 4 Sett. : O.d.G. richiesta manutenzione e iniziative per Unesco
  • 1998- 11 Sett. : O.d.G. richiesta di iniziative per iscrizione nella lista Unesco
  • 1999- 5 Ott. : O.d.G. richiesta manutenzione, illuminazione, iniziative per Unesco
  • 2000- 24 Gen. : O.d.G. richiesta fondi allo Stato per manutenzione, cessione della proprietà e iniziative per Unesco
  • 2001- 19 Nov. : O.d.G. richiesta fondi allo Stato per manutenzione, cessione della proprietà, iniziative per Unesco, sostegno ai ns. Parlamentari.
  • 2003- 10 Nov. : O.d.G. richiesta iniziative per Unesco
  • 2004- 20 Dic. : Interrogazione su manutenzione straordinaria, cessione della proprietà, iniziative per Unesco, nomina di un “Conservatore”
  • 2005- 3 Ott. : Interrogazione su programma manutenzione ordinaria, cessione della proprietà, iniziative per Unesco, nomina di un “Conservatore

 

Il caso Via Fara e via Porta Dipinta, tutto bloccato

Bergamo Alta e i parcheggi sotterranei impossibili

Da DNews di lunedì 6/4/2009
Due cantieri aperti a poche centinaia di metri l’uno dall’altro e un destino simile :  l’obiettivo era costruire due parcheggi interrati, ora tutto è bloccato. Dei lavori in via della Fara per il grande posteggio interrato da quasi 500 posti auto si è parlato molto dall’inizio del 2009 e dopo le ripetute frane l’unica certezza è che l’opera non riprenderà se non con un progetto completamente nuovo.
La patata bollente di Bruni
Durante l’incontro di ieri con i cittadini a Bergamo Alta per il rendiconto di fine mandato, il sindaco ha dovuto rispondere a numerose domande sulla questione del parcheggio di via della Fara. Pedonalizzazione del centro medievale, mutazioni del commercio in Città Alta, il traffico in Borgo Canale : temi importanti ma non sentiti quanto la vicenda delle frane che hanno toccato il cantiere sotto la Rocca a partire da gennaio. Numerose le obiezioni, sia tecniche che politiche.   Continua a leggere

La nostra BERGAMO

HPIM1083 h210.jpgCaratterizzata dalla divisione della struttura urbana su due livelli, la città bassa, moderna e dinamica, e la famosa “Città Alta”, vero e proprio gioiello storico e artistico, Bergamo costituisce un riferimento turistico di assoluta importanza. Non a caso è entrata a far parte stabilmente delle mete consigliate da tutti i principali operatori turistici internazionali, che la propongono come affascinante scoperta; una realtà unica in Lombardia e fra le più interessanti in Italia, soprattutto per la capacità di unire ingegno dell’uomo e bellezza della natura.
Splendida città d’arte, che racconta una storia antica e gloriosa; maestose valli alpine, con oltre 400 chilometri di piste per gli appassionati di sport invernali; un vasto lago dall’inconfondibile forma a “S”, che crea sulle sue sponde un microclima così particolare da rendere possibile la coltivazione degli olivi più settentrionali d’Europa: sono solo alcuni dei volti di una provincia, quella bergamasca, che offre spunti di viaggio tra i più suggestivi della Lombardia.
Molti degli oltre 240 comuni di questa provincia, in cui hanno trovato i natali personaggi storici e pontefici, sono dei veri gioielli ricchi di tradizioni, monumenti e cultura popolare. I loro castelli medievali, le ville padronali, le chiese e le cappelle antiche sono meta ogni anno di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Visitatori richiamati, oltre che dalle bellezze culturali e artistiche del territorio, anche dall’ ampia e diversificata offerta turistica, che si avvale di strutture sempre di alto livello: dalle esclusive località sciistiche della Val Seriana e della Val Brembana, alle scuole di vela del Lago d’Iseo, agli sport estremi come il rafting e il freeclimbing praticabili in diverse località della Val Brembana, il territorio di Bergamo offre la possibilità di praticare una miriade di attività sportive differenti. Senza dimenticare i centri rinomati per le cure termali, da San Pellegrino a Trescore Balneario, i parchi naturali, i fiumi in cui praticare la pesca, i percorsi per la mountain-bike e il ciclismo. E anche chi è alla ricerca della buona cucina potrà sicuramente apprezzare la ricca gastronomia della zona, che vanta, oltre al notissimo piatto regionale della “polenta e osei”, ottimi vini DOC e formaggi tipici, oltre a una produzione di olio, il profumatissimo “olio del Sebino”, particolarmente pregiato.
Un territorio, insomma, che riesce a far fronte alle più diverse esigenze turistiche, fondendo storia e tradizione, arte e cultura, sport, benessere e natura, in una poliedricità che ne fa una delle aree più interessanti della Lombardia.

(http://turismo.provincia.bergamo.it/site/index.php/it/home/bergamo-visual)

CHI SIAMO

Il 22/11/1999 viene costituita l’Associazione AMICI DELLE MURA DI BERGAMO (Presidente il prof. Eduardo Rho, vice-Presidente il rag. Guglielmo Redondi) il cui scopo è la promozione di tutte le iniziative volte alla conoscenza, tutela, salvaguardia, conservazione e valorizzazione delle Mura Venete di Bergamo e del patrimonio ad esse collegato nel loro contesto urbanistico ed ambientale.”
L’Associazione non persegue scopi di lucro ed opera indipendente da ogni altra istituzione pubblica o privata presente sul territorio Nazionale e Internazionale. Nel perseguimento dei suoi scopi potrà avvalersi di supporto di altre organizzazioni, a vari livelli, aventi obiettivi simili. E’ stata affiliata all’Istituto Italiano dei Castelli e all’associazione internazionale Walled Towns Friendship Circle e resta nei suoi soci il desiderio di collaborare con tutte le altre organizzazioni od associazioni, siano cittadine che nazionali o internazionali, che condividano gli obiettivi storici e culturali. L’Associazione è presente nell’albo “Repertorio delle Associazioni Comunali” di Bergamo dal 6 Nov. 2000 al numero 45.

Leggi lo Statuto Associativo :
1999 – Statuto A.d.M.

Nella nostra presentazione ci piace ricordare la figura di Luigi Angelini (di cui riportiamo l’articolo sul “Le Mura“) che è sicuramente tra i primi artefici della “riscoperta” moderna del nostro interesse. Non dimentichiamo gli “storici” appassionati (GB Rota, A.Salvioni, A.Mazzi, E.Fornoni, ecc.) ma un ringraziamento è dovuto a coloro che in tempi più recenti hanno saputo tener viva la passione per il nostro principale monumento; e tra questi :

S.Angelini, GM Labaa, G.Calmuto Zanella, L.Pagani, P.Capellini, L.Dell’Olio, A.Fumagalli, A. Vincenti, A. Ramelli, A. Manno, B. Foppolo, B. Cassinelli, E. Bresciani, G. Benzoni, G.Della Chiesa, G. Tadini, L. Chiodi, M. Fachinetti Maggi, M.Bandini, P.Morganti, P.Marchesi, P. Voltolina, R.Spagnolo, R.Zambelli, S.Buzzetti, V. Zanella, V.Foppolo, V.Gandolfi

che hanno partecipato a ricerche e pubblicazioni. Grazie.

IL BLOG degli Amici delle Mura

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Benvenuti amici,

E’ NATO il presente weBLOG grazie all’iniziativa di alcuni amici da sempre incantati dalle “Mura Veneziane” di una stupenda città, quale Bergamo ed in particolare Città Alta. Pertanto, il blog essendo in fase di continuo allestimento, lo vedrete crescere ed imparerete ad apprezzarlo, ne siamo convinti, tanto da coinvolgervi sempre più, al punto da far diventare, speriamo, anche voi ….. AMICI DELLE  MURA.

per e.mail scrivere a : amicidellemura.bergamo@virgilio.it

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