Le Miniere di Astino

Fortunatamente, grazie all’impegno di molti, la nostra città ha potuto assistere al recupero di uno dei tanti suoi gioielli, ossia l’antico Monastero Vallombrosano di Astino che per molti anni era stato abbandonato e condannato alla rovina.
Astino - le miniere - BgpostMa un recente articolo di BergamoPost (che si può leggere interamente cliccando sul precedente link) ha riacceso le luci anche su di un’altra particolarità presente nella Valle di Astino ma la cui esistenza è sconosciuta ai più: La Miniera di Marna.
Negli Anni Novanta, su segnalazione di abitanti della zona, alcuni speleologi ne ritrovarono l’ingresso e iniziarono un’attività di esplorazione e censimento cartografico. L’area al tempo era aperta e quindi liberamente esplorabile. Una risorsa interessante per i bergamaschi dal punto di vista della conoscenza della storia del territorio. Le cave di marna di Astino sono un percorso unico nel suo genere: oltre mille metri di gallerie nella collina, con angoli degni di nota...”. L’articolo rileva però che oggigiorno la possibilità di una visita guidata è preclusa a causa di un “canone” che la MIA, proprietaria della zona, richiederebbe ai Volontari disposti ad effettuarla. Per chi volesse approfondire l’argomento, sono disponibili due brevi dispense che si possono scaricare cliccando sulle seguenti immagini, mentre si auspica che M.I.A. possa rivedere la richiesta fatta ai Volontari che, per loro natura, non dispongono di finanziamenti, rendendo fruibile ai cittadini un altro pezzo della loro Storia.
Astino - le miniere - L_Dall'Olio1 Astino Nottografia_miniera

I dipinti nella chiesa del Santo Sepolcro

Tornano all’antico splendore i dipinti recuperati nella chiesa del Santo Sepolcro

astino_a1--180x140.jpgIl volto di «Dio padre», che dall’alto della volta della cappella del Santo Sepolcro di Astino benediva frati e fedeli, le tele settecentesche «Le tentazioni di Cristo» e la «Samaritana al pozzo», commissionate dall’abate Scotti al pittore Luca Bernardo Sanz, quelle che ritraggono scene di vita monastica, i tondi di «San Paolo» e «San Pietro», tornano a nuova vita. «Luogo amato dai bergamaschi, ma dimenticato dagli stessi, Astino è un libro scolpito nella pietra che ha ripreso a vivere e sta ritrovando la sua luce. Le opere d’arte della chiesa del Santo Sepolcro ora sono visibili e ammirabili per bellezza. Tele in completo abbandono o semi distrutte, grazie a un paziente restauro ora rivivono di luce propria. Continua a leggere

Bergamo tra le righe : incontri in libreria

Congiura delle torri.jpgLa congiura delle torri  – di Francesco Fadigati

Bergamo. Tra la selva delle torri della città spunta un germoglio, un germoglio di pietra: Santa Maria Maggiore. È un voto fatto alla Vergine: le preghiere dei fedeli sono state ascoltate, la lunga, durissima siccità è finita e il monaco Gregorio di Astino, eletto vescovo a dispetto di molti, rende grazie posando la prima pietra della basilica Ma a Gregorio le preghiere non bastano contro l’odio subdolo che da troppo tempo serpeggia tra le nobili famiglie bergamasche in eterna lotta tra loro, un odio che neppure l’imminente pericolo della nemica Brescia pare riuscire ad accantonare. Una scorta di uomini coraggiosi e infiammati dalla fede militante di Bernardo di Chiaravalle si vota alla protezione del vescovo. Ed è in questo manipolo di coraggiosi che il giovane Folco dei Lamberti inizia la sua avventura di uomo e di cavaliere.
Il coraggio e l’intrigo, l’amicizia e il tradimento, l’innamoramento, e la guerra nella cornice di un’inedita Bergamo medievale.

Edizioni Bolis – 2011