Personalità bergamasche : Piero Brolis

piero_brolis bLo scultore Piero Brolis (Bergamo, 10/10/1920 –14/06/1978) nacque nel quartiere di Borgo Palazzo ultimogenito di Cesare e di Giuseppina Longhi. Frequentò dapprima la Scuola d’arte Andrea Fantoni e poi l’Accademia Carrara dove ottenne premi, attestazioni e la licenza nel 1939. Nel luglio 1942, durante una breve licenza-premio (nel 1941 era stato chiamato alle armi nell’Aeronautica sul fronte Mediterraneo dove ottenne la croce al valor militare) conseguì il diploma di maturità artistica a Milano presso il liceo artistico di Brera.
Tornato al fronte, nel maggio del 1943 fu fatto prigioniero in Africa dagli anglo-statunitensi e trasferito negli Stati Uniti. Nei campi di prigionia gli fu tuttavia consentito di svolgere attività artistiche di vario tipo destando l’interesse della stampa locale.
Rimpatriato nel gennaio del 1946 insegnò il disegno nelle scuole statali fino al 1971, dedicandosi contemporaneamente alla scultura, alla grafica, alla pittura e alla medaglistica, prendendo parte a concorsi locali e nazionali, a mostre collettive locali, nazionali ed internazionali, e ottenendo premi e riconoscimenti.
Dal 1949 al 1958 collaborò con lo scultore Arrigo Minerbi con il quale realizzò numerose opere.
Dal 1957 al 1963 si dedicò prevalentemente alla realizzazione di opere pubbliche a Bergamo, tra le quali la Pietà in marmo per il Tempio Votivo (1953), il Portale bronzeo per la Chiesa di San Marco (1959), e, su disegno architettonico dell’Ing. Luigi Angelini, i Leoni Alati sulle porte di San Giacomo e di Sant’Agostino (1958) oltre diversi Monumenti ai Caduti nella Bergamasca.
Nel 1960, gli fu conferita dal Presidente della Repubblica la medaglia di bronzo riservata ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte.
Dal 1963 al 1971 si dedicò alla monumentale Via Crucis di bronzo per il Tempio di Ognissanti del Cimitero di Bergamo, unica nel suo genere per dimensione e concezione, mentre, per diletto, lavorava volentieri a soggetti liberi o legati alle grandi problematiche del mondo contemporaneo.
Nel disegno, infine, diede la misura esatta delle sue capacità creative, fissando con tratti incisivi e vibranti gli studi preparatori delle opere che andava poi man mano realizzando in marmo o in bronzo.
Fu membro attivo dell’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo, del Circolo Artistico Bergamasco, della Commissione Artistica del Comune di Bergamo, del Rotary Club di Bergamo, della Famiglia Artistica Milanese, della Società Permanente per le Belle Arti di Milano e dell’Unione Cattolica Artisti Italiani.
Si spense a Bergamo a causa di un aneurisma il 14 giugno 1978.
Numerose sue opere di pregio si trovano ora presso chiese, enti, istituzioni e musei, italiani e stranieri.
Nel 1994 il Comune di Bergamo gli intitolò una via cittadina nel borgo natio e nel 2003 lo inserì tra i benemeriti della Città conferendogli una Medaglia d’oro alla memoria; nel 2006, la Provincia di Bergamo gli conferì il Premio Ulisse alla memoria, per aver reso testimonianza dell’arte bergamasca nel mondo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Brolis
http://www.pierobrolis.it/home.html
http://www.bgpedia.it/brolis-piero

Lo splendore della Carrara

Accademia Carrara, apertura prevista tra un anno

carrara.jpgUn gioiello che presto sarà visibile da tutti i bergamaschi e non solo. Sono quasi ultimati i lavori di ristrutturazione dell’Accademia Carrara. Dopo cinque anni le sale della pinacoteca tornano a splendere in attesa di ricevere le opere che renderanno questi spazi unici al mondo. Secondo il crono programma sarà tutto pronto tra un anno, l’apertura è fissata tra la primavera e l’estate del 2014. L’amministrazione può tirare un sospiro di sollievo. La speranza è di poter attirare l’attenzione di tutti i bergamaschi oltre a proiettare la collezione nel panorama mondiale come fatto in passato. “E’ stato un lavoro duro, – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Alessio Saltarelli – l’intervento di restauro è stato molto più difficile del previsto, ma siamo soddisfatti di poter dire che siamo a buon punto”.   La commissione museo-grafica ha fatto un lavoro eccellente che dovrà essere messo in campo nei prossimi mesi. Le opere esposte sono 600 rispetto alle 410 visibili prima del restauro”. L’architetto G.Pandini sottolinea il lavoro di gruppo che ha consentito di raggiungere il risultato: “C’è stato grande impegno di tempo e di denaro, ma quando il risultato è questo non possiamo che essere soddisfatti. E’ la dimostrazione di quanto sia importante un gruppo di lavoro coeso. Sono convinto che con lo stesso impegno e volontà lavoreranno altre persone. E’ l’unico modo per far andare avanti la cultura”.  BergamoNews, 22/03/13