La “spiaggia fossile” e la Montagnetta

Non esiste Bergamasco che non conosca la “Montagnetta” anche se ne ignora la composizione e la storia; ma la “spiaggia fossile” ? quella no, non è così conosciuta e così una cosa importante, una fetta della storia della città rischia di sparire nell’ndifferenza. Ma gli esperti, che hanno trattato la geologia della città in funzione dell’Unesco, hanno pensato di fare una segnalazione? Ma il direttore dell’Università si rende conto di che danno stanno facendo i suoi lavori e veramente non poteva fare diversamente?? E la soprintendenza ????150413 spiaggia di bg - Grassi

Troppe “distrazioni” sui luoghi storici

E’ INDISPENSABILE UN’AUTHORITY per monumenti e luoghi storici di Bergamo. La Soprintendenza che troppo spesso interviene solo dopo polemiche sui giornali e poi con no.. ma.. forse.. Il caso del Castello di San Vigilio che sta per diventare il Castello della Vergogna !

Scalette e antichi percorsi

La qualità della vita si misura anche con queste cose… Fortunatamente vi sono ancora molti Bergamaschi dotati di una sensibilità che non intende ammainare il suo modo intendere la vita e la città e che segnala non già la necessità di un intervento qua e là ma l’esigenza che questi valori siano sempre presenti e costantemente, anno per anno, curati. Delle scalette di Bergamo puoi trovare un elenco in questo articolo precedente140824 scalette e percorsi

Vivere sotto le Mura

Prosegue l’interessante serie di interviste a cittadini che vivono nelle proprietà confinanti con il nostro monumento. Confidiamo che in un prossimo futuro tutti siano concordi sull’importanza di una fascia di rispetto (molto, ma molto più ristretta di quella che fu imposta dalla Serenissima dopo la costruzione – potrebbero essere solo 3-4 metri) che darebbero spazio per una manutenzione ed anche con una “condivisione” con la cittadinanza, tramite un percorso verde alla base, della “fortuna” di poter vedere da vicino la trama delle nostre Mura. Sicuramente apprezzabile sarebbe l’allestimento di un particolare “albo” di tutte, benemerite o meno, le proprietà confinanti sopra e sotto.140812 quartiere sesti

Segni nella pietra

Ogni pietra di Città Alta trasuda di storia. Sembra una frase fatta. Ma non è così. Qui ogni sasso cela davvero un tassello del passato, ogni masso racchiude testimonianze remote, ogni frammento custodisce epiche memorie. Per le folle domenicali che la prendono d’assalto, la città chiusa dalle Mura ruota tutt’attorno ai monumenti e alle chiese del quadrilatero di Piazza Vecchia, si snoda lungo la Corsarola che sbuca alla Cittadella e a Colle Aperto, capolinea della salita a San Vigilio. Città Alta «mordi e fuggi» è soprattutto questo.
Eppure proprio lungo i tour canonici, i «forzati» di via Colleoni non notano tracce in apparenza semplici, indecifrabili, se non addirittura insignificanti che nascondono pagine di storia tutte da sfogliare. Una sigla scolpita su un travertino, un graffio su un muro, una croce fra i sassi delle mura, un anello di ferro imprigionato in una colonna, sono testimonianze che meriterebbero di essere riscoperte e valorizzate.
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