Pietre nuove… anche in Cittadella!!

170522 pietre nuove cittadellaC’era una volta… un’organismo chiamato Sovrintendenza ai Beni Culturali. Ma ovvio chiedersi perché sempre “dopo”?? Così come ovvio chiedersi perché attendere sempre lo “Stato”… non esiste proprio in città un gruppo di esperti, appassionati della storia e dello sviluppo della stessa, che possa esprimere vincolanti pareri e suggerimenti agli uffici comunali e ai politici soggetti a un quinquennale ricambio?
170522 pietre nuove cittadella- capellini170521 deposito pietre anticheIn questi tempi in cui il “recupero” è diventato importante, esiste senz’altro un commercio di materiale edile “storico”; inoltre, era, sia per privati che per Comuni, antica e ottima abitudine conservare e riutilizzare materiale, che ha ancora un valore, proveniente da demolizioni; sarà stato così per l’area della Montelungo??

La Rocca “cede”… non ci sono soldi.

150528 rocca cede - eco 150528 rocca cede -corsera Alcune considerazioni : 1) Ma l’assessore Brembilla è quello stesso che, come consigliere di minoranza, tuonava contro l’immobilismo e la possiibilità di fare “solo” manutenzioni?
2) 800.000 € per ripristinare quel rimasuglio del “Palazzo della Marchesa” (nelle schede del vecchio inventario dei Beni, S.Angelini nel 1974 ne consigliava l’abbattimento) mentre per tutte le Mura si prevedono 200.000 €?
3) Ma qualcuno sa che, come appare chiaramente nella scheda dei vincoli n° 198, tutta l’area è del Demanio? Ovviamente sì; e allora qualcuno ha fatto una “corretta” segnalazione al proprietario? Ma tanto la Stato non interviene… e allora 4) Quando si è rifiutata la proprietà delle Mura, non si sapeva che anche lì lo Stato non sarebbe intervenuto per sistemare il lato nord fino al suo definitivo crollo??

Una gran bella domanda…

150505 pulizia forte s-marcoAh! già, c’è anche il Forte di San Marco… Non solo, da anni, vengono richiesti piani di manutenzione del nostro maggior monumento, ma ora è arrivato il momento che, se vorremo fregiarci di Patrimonio dell’Umanità, dovremo preparare un “Piano di Gestione” nostro che confluirà in quello più ampio del sito seriale. Ma perchè non si è voluto coinvolgere un gruppo di “veri esperti” (e in città non mancano) come si fece negli anni ’70 quando ebbe luce il libro “Le Mura di Bergamo” dell’allora Azienda Autonoma per il Turismo, che rimane tuttora l’opera fondamentale sull’argomento??

Riassumiamo… cura e proprietà delle Mura

aerea da sud 2 bIn un momento in cui tutte le città (Cittadella – bellissima, Verona – che ha fatto il parco delle Mura, Brindisi, Taranto, Barletta Padova – che organizza tour delle sue mura e che prevede una sua spesa di 30 milioni nei prossimi 15 anni-  Lucca, che ha costituito addirittura “L’Opera delle Mura” –vedasi il sito- ecc.) si danno da fare per la valorizzazione dei propri beni monumentali, Bergamo resta ancora impantanata col Demanio.
A luglio 2014, in seguito all’approvazione della legge sul Federalismo Demaniale, arriva al Comune la proposta di cessione gratuita che viene però rifiutata!!
Così le Mura Venete di Bergamo hanno ancora oggi un padrone di casa lontano, il Demanio, quello che da sempre ne ha trascurato il mantenimento.
Del 2010 l’ultima richiesta per la cessione gratuita al Comune di Bergamo presentata in Parlamento, mentre il Consiglio Comunale più volte negli anni scorsi si è espresso all’unanimità facendo chiaramente intendere che le Mura devono essere di piena proprietà solo dei cittadini bergamaschi. Tutti d’accordo che le Mura sono, oltre che un grande bene storico e il maggior monumento, anche una grande opportunità per la visibilità e il turismo che solo la città (e non lo Stato) può valorizzare.
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Un’altra perla si aggiunge alle precedenti…

150325 Lettera al direttore - Casirati- spese mura B
1) Il Comune non si fece carico di un milione e mezzo, semplicemente mise a bilancio, visto l’accordo con la Soprintendenza (vedi articoli precedenti) 250mila € ogni anno per la manutenzione; Continua a leggere

Verba volant… ma..

150319 Lettera al direttore - Rho B1) Carissimo, le citerò un episodio di cui forse lei non è a conoscenza. Nel 1977 fu scritto “Carente lo Stato, l’Az.Aut. di Turismo di Bergamo nel 1976 ha deciso di agire e di provvedere con i propri mezzi, mediante lo stanziamen­to di 50 milioni di lire, alla pulizia da tutta la vegetazione dell’intero pe­rimetro delle mura”. F.to P.Capellini.  Ciò significa che, dopo essersi beato per aver scoperto che non era il proprietario, dopo 20 anni il Comune ha dovuto comunque provvedere alla pulizia delle proprie Mura perchè lo Stato non aveva mosso un dito !!! Continua a leggere