Ahi, ahi… chi ben comincia…

MAGNIFICO… degli “archistar” potranno vantare delle costruzioni sul sito Unesco “Venetian Works of Defence between the 16th and 17th Centuries: Stato da Terra – Western Stato da Mar” visto che la “lunetta” prospiciente la “Cortina di S.Giacomo” ne fa parte integrante!!! Con buona pace della “zona di rispetto” citata nel “dossier Unesco”.
170728 casa via 3 armi - corsera

Su quella “lunetta”, per secoli era stato possibile solo coltivare delle viti… fortunatamente in città il senso civico non è ancora del tutto defunto e si possono leggere anche buone notizie come quella del Colle Belfante anch’esso facente parte del “sistema difensivo” come “cavaliere” del Baluardo di San Michele (vedi relazione del Capitano Giovanni da Lezze – 1596).
170711 vigneto a s-michele - bgpost

Opportuno rinfrescare le nostre Memorie

Appaiono di tanto in tanto sui giornali degli opportuni articoli che ripercorrono la Storia del nostro più grande monumento, talvolta contenenti delle imprecisioni quando non errori veri e propri. Perché allora, stante la particolarità del momento vissuto dalle Mura, non pensare a una ristampa di quel volume, ormai introvabile, che resta l’opera “principe” dell’argomento?
170712 - mura che sciagura -corsera 02 -Le Mura di Bergamo
Da non dimenticare che resta ancora scaricabile da questo stesso sito, l’altro importantissimo riferimento storico che è il Giovanni da Lezze“.

Pietre nuove… anche in Cittadella!!

170522 pietre nuove cittadellaC’era una volta… un’organismo chiamato Sovrintendenza ai Beni Culturali. Ma ovvio chiedersi perché sempre “dopo”?? Così come ovvio chiedersi perché attendere sempre lo “Stato”… non esiste proprio in città un gruppo di esperti, appassionati della storia e dello sviluppo della stessa, che possa esprimere vincolanti pareri e suggerimenti agli uffici comunali e ai politici soggetti a un quinquennale ricambio?
170522 pietre nuove cittadella- capellini170521 deposito pietre anticheIn questi tempi in cui il “recupero” è diventato importante, esiste senz’altro un commercio di materiale edile “storico”; inoltre, era, sia per privati che per Comuni, antica e ottima abitudine conservare e riutilizzare materiale, che ha ancora un valore, proveniente da demolizioni; sarà stato così per l’area della Montelungo??

come intendiamo preservare il nostro più grande monumento storico?

Nel corso degli anni gli “Amici delle Mura”, sulla falsariga di un grande personaggio bergamasco come Luigi Angelini, si sono fatti promotori di iniziative e proposte, che hanno avuto eco anche in Consiglio Comunale, sull’argomento. Considerazioni “politiche” e non certo culturali hanno sempre però impedito a Bergamo una soluzione “organica” mentre in altre città il problema veniva decisamente più approfondito e varie soluzioni venivano adottate (a Padova, per esempio, esiste un Ufficio Comunale apposito dipendente dal Patrimoniale). Non solo per la “possibilità Unesco” ma per il vero valore storico, culturale e turistico del nostro monumento, non è ora che si rivedano quelle proposte, a volte anche condivise, ma che non hanno finora mai portato a conclusioni determinanti?
170505 - Eco -task force Mura

La costruzione della Rocca

Rooca in Alvise CimaLa dedizione spontanea della città al re Giovanni di Boemia segnò la fine delle libertà comunali. Gli statuti elaborati dai più eminenti giuristi tra i quali il bergamasco Alberico da Rosciate erano in campo giuridico l’espressione del nuovo ordinamento signorile.
L’edificazione della Rocca, periferica rispetto al centro cittadino, isolata sulla sommità del colle di Sant’Eufemia, costituita da mura di enorme spessore, traduceva in termini urbanistici e architettonici l’improvvisa modifica della forma di governo.
Il colle di Sant’Eufemia era stato in età romana sede di edifici civili e religiosi, forse del “Capitolium” stesso, come sembrano documentare importanti ritrovamenti archeologici. In età medioevale doveva esistere ancora un “castellum” probabilmente ridotto a rudere e inadatto alla difesa. Era invece attiva la chiesa di Sant’Eufemia, centro dell’omonima vicinia. Antichissima, forse edificata in epoca paleocristiana sulle fondamenta di un edificio romano.
Su tali preesistenze Guglielmo di Castelbarco, vicario del re, dava inizio nel 1331 ai lavori di costruzione che si protrassero fino al 1336, quando la città era già passata alla dominazione milanese dei Visconti. Continua a leggere