Pietre nuove… anche in Cittadella!!

170522 pietre nuove cittadellaC’era una volta… un’organismo chiamato Sovrintendenza ai Beni Culturali. Ma ovvio chiedersi perché sempre “dopo”?? Così come ovvio chiedersi perché attendere sempre lo “Stato”… non esiste proprio in città un gruppo di esperti, appassionati della storia e dello sviluppo della stessa, che possa esprimere vincolanti pareri e suggerimenti agli uffici comunali e ai politici soggetti a un quinquennale ricambio?
170522 pietre nuove cittadella- capellini170521 deposito pietre anticheIn questi tempi in cui il “recupero” è diventato importante, esiste senz’altro un commercio di materiale edile “storico”; inoltre, era, sia per privati che per Comuni, antica e ottima abitudine conservare e riutilizzare materiale, che ha ancora un valore, proveniente da demolizioni; sarà stato così per l’area della Montelungo??

come intendiamo preservare il nostro più grande monumento storico?

Nel corso degli anni gli “Amici delle Mura”, sulla falsariga di un grande personaggio bergamasco come Luigi Angelini, si sono fatti promotori di iniziative e proposte, che hanno avuto eco anche in Consiglio Comunale, sull’argomento. Considerazioni “politiche” e non certo culturali hanno sempre però impedito a Bergamo una soluzione “organica” mentre in altre città il problema veniva decisamente più approfondito e varie soluzioni venivano adottate (a Padova, per esempio, esiste un Ufficio Comunale apposito dipendente dal Patrimoniale). Non solo per la “possibilità Unesco” ma per il vero valore storico, culturale e turistico del nostro monumento, non è ora che si rivedano quelle proposte, a volte anche condivise, ma che non hanno finora mai portato a conclusioni determinanti?
170505 - Eco -task force Mura

La costruzione della Rocca

Rooca in Alvise CimaLa dedizione spontanea della città al re Giovanni di Boemia segnò la fine delle libertà comunali. Gli statuti elaborati dai più eminenti giuristi tra i quali il bergamasco Alberico da Rosciate erano in campo giuridico l’espressione del nuovo ordinamento signorile.
L’edificazione della Rocca, periferica rispetto al centro cittadino, isolata sulla sommità del colle di Sant’Eufemia, costituita da mura di enorme spessore, traduceva in termini urbanistici e architettonici l’improvvisa modifica della forma di governo.
Il colle di Sant’Eufemia era stato in età romana sede di edifici civili e religiosi, forse del “Capitolium” stesso, come sembrano documentare importanti ritrovamenti archeologici. In età medioevale doveva esistere ancora un “castellum” probabilmente ridotto a rudere e inadatto alla difesa. Era invece attiva la chiesa di Sant’Eufemia, centro dell’omonima vicinia. Antichissima, forse edificata in epoca paleocristiana sulle fondamenta di un edificio romano.
Su tali preesistenze Guglielmo di Castelbarco, vicario del re, dava inizio nel 1331 ai lavori di costruzione che si protrassero fino al 1336, quando la città era già passata alla dominazione milanese dei Visconti. Continua a leggere

Lato B da “riscoprire”!?!

Tante volte segnalato (14/5/2009 – 27/10/2011 – 1/12/2015 – 29/12/2015) dagli “Amici delle Mura” il “lato B” resta ancora dimenticato e perfino a rischio di gravi danni; il lato nord-ovest non è stato compreso nella convenzione con i Volontari per la pulizia del perimetro e, grazie ad una scellerata recente decisione, resta ancora proprietà del Demanio il quale non si è MAI interessato alle Mura di Bergamo e MAI si interesserà dati i ben più gravi problemi di salvaguardia del patrimonio storico nazionale.
N.B. solo nel 2008 sono arrivati dei fondi per il restauro ma solo per l’insistenza di alcuni parlamentari bergamaschi e non certo per iniziativa della Soprintendenza.

161127 mura lato b - eco

Finalmente un nuovo volume sulle Mura

Quanto mai opportuna una “rinfrescata” letteraria sul nostro principale monumento, data l’aria “unesca” che tira e soprattutto per il fatto che i libri storici, segnalati nella nostra “bibliografia” e ben più “corposi” della presente edizione, sono diventati ormai da anni introvabili se non presso le Biblioteche cittadine. Il testo estremamente preciso e sintetico dell’Arch. GM Labaa, storico e massimo esperto dell’opera ingegneristica, corredato dalle splendide fotografie di Federico Buscarino (che in alcuni casi, impietosamente, ha immortalato lo stato di degrado di alcuni punti), regalano alla città un volume che dovrebbe apparire nelle biblioteche di ogni Bergamasco.

161117 libro sulle mura - ecoLa scheda della Bolis Edizioni:
Le mura di Bergamo, oltre al valore storico e al pregio architettonico, sono un elemento imprescindibile del paesaggio storico urbano bergamasco e della stessa identità cittadina. Il libro, con un ampio apparato fotografico appositamente realizzato, ed una serie di immagini storiche, propone testi di elevata qualità scientifica ma di sintetica stesura e agevole lettura, affidati ad esperti della materia.
Titolo in edizione bilingue in Italiano e Inglese.
Introduzione di Leyla Ciagà. Testi di Renato Ferlinghetti, Gian Maria Labaa e Monica Resmini. Fotografie di Federico Buscarino.