quando le Mura danno spettacolo: Soap Box Rally e Historic Gran Prix

Domenica 30 Aprile: Lo scenario è il più amato dai Bergamaschi, il pubblico acclamante è di circa 50.000 persone, l’evento è la corsa più antica al mondo di macchine di legno. Questo in sintesi il risultato dell’annuale «Soap Box Rally», un rally senza motori e inquinamento, in cui conta solo l’abilità tecnica nella costruzione delle macchinine di legno e la bravura alla guida, sul percorso da Colle Aperto a Sant’Agostino. La splendida giornata e un’ottima organizzazione hanno decretato anche quest’anno il successo di questa tradizionale manifestazione.
soap box rally Domenica 28 Maggio: stesso scenario e stesso pubblico festante ma questa volta l’evento è ben più “rumoroso” poiché si tratta del gran premio dei bolidi storici. tra questi la monoposto F1 Lancia Marino del 1958, la Stanguellini del 1959 dell’ex ferrarista Wolfang Von Trips, una rara Moroni FJ del 1958, Bugatti, Amilcar degli anni Venti, una Maserati del 1928 e tante motociclette altrettanto blasonate. Via dalla Porta medioevale del Pantano e poi giù per la Boccola, fino alla chicane del Lantro e alla curva di San Lorenzo; il viale della Fara, e poi la curva di Sant’Agostino prima della risalita verso Colle Aperto; la chicane di San Giacomo e poi il lunghissimo rettilineo a tutta velocità velocità fino alla curva del Seminario prima dell’arrivo in Colle Aperto.
Un percorso da campioni da affrontare alla guida di automobili d’epoca, che hanno partecipato alle principali competizioni automobilistiche della storia. Un percorso che il leggendario Tazio Nuvolari, quando vinse la storica edizione del 1935, che ogni anno si vuole rievocare, giudicò eccezionale.historic-gran-prixfoto Eco di Bergamo

quando sulle Mura c’erano i cannoni, c’era la fossa, c’era la zona di rispetto…

Da oltre due secoli le nostre Mura non si attendono più di vedere eserciti assedianti alla loro base, ma da allora gli assedianti sono altri… la vegetazione in primis, certo, ma anche la speculazione edilizia, iniziata allora con poche cascine di contadini, non ha ancora avuto fine e siamo ora alle ville con parco (vedi p.es. porta S.Agostino) come se nei dintorni di Bergamo non ci fosse più spazio e fosse “indispensabile”, questione di vita o di morte, “invadere” sempre più la zona di rispetto del nostro monumento cittadino. Certo,allora, sui baluardi non transitavano i cittadini ma vigilavano dei soldati in armi per difenderci dagli invasori, allora… però, forse ora, per difendere gli “invasori” dai barbari chissà cosa bisognerà inventarsi…
160825 sassi dalle mura b - corsera

Patrimonio dell’Umanità: Unesco 2016, 21 nuovi siti in elenco

La 40° riunione della Commissione si è conclusa domenica 17 luglio a Istanbul, in anticipo sul previsto, si è svolta in un clima surreale a causa del tentativo di golpe e ha decretato 21 nuovi ingressi, dei 29 che avrebbero dovuto essere esaminati, nei beni patrimonio dell’umanità. Tesori archeologici, meraviglie naturali, memorie storiche, con un ampio spazio quest’anno, alla grande storia dell’architettura anche dei secoli recenti. 12 dei nuovi Siti conservano un patrimonio spiccatamente culturale, 6 naturale mentre 3 li hanno entrambi.
Italia grande assente, poca l’Europa, la parte del leone per Asia e Medio Oriente. La Cina, che ha ottenuto il passaggio per entrambe le sue proposte (come l’India e Iran), ha ora 50 siti nella Lista World Heritage (l’Italia, che da sempre guida la classifica mondiale ne ha 51 mentre la Spagna, che ha ottenuto il riconoscimento per i dolmen delle “Sette Tavole” in Andalusia, è salita a 45).
I siti iscritti salgono a un totale di 1052, in 165 Paesi (dei 192 rappesentati): 814 sono luoghi di interesse culturale, 203 patrimonio ambientale, con 35 “mix” natura-storia.
La prossima Commissione si terrà fra un anno a Cracovia, in Polonia e sul tavolo ci sarà, per l’Italia, Bergamo come capofila del sito seriale delle Mura Veneziane; l’assenza, quest’anno, di riconoscimenti all’Italia potrebbe rappresentare un punto a favore della candidatura bergamasca. Certo che, se nel 1998 si fosse dato subito seguito alle voci che richiedevano il riconoscimento (vedi nella categoria Unesco la vera storia) oggi, molto probabilmente, le cose sarebbero ben diverse!

Ecco i Siti Unesco Patrimonio dell’Umanità del 2016, che si aggiungono alla lista patrocinata dalle Nazioni Unite di tutto il “bello del mondo” e della civiltà umana da censire, proteggere e tramandare alle prossime generazioni. Continua a leggere

Le Mura di Ferrara

Come già avvenuto in precedenti occasioni (Lucca, Padova, Cittadella, ecc.) è interessante riportare come altre città, le amministrazioni e le associazioni interessate, (e sono veramente tante in Italia e nel mondo), si sono organizzate e date da fare per conservare e valorizzare il patrimonio storico che le precedenti generazioni hanno tramandato. E’ ora la volta di Ferrara, la cui cinta muraria è giunta ai giorni nostri ancora perfettamente leggibile:

mura di Ferrara“La visita delle Mura Ferraresi, raro esempio sopravvissuto di cinta muraria quasi intatta, è ideale per chi vuole scoprire come siano composte le antiche mura cittadine e vedere i vari bastioni ed avamposti, unendo alla visita turistica la possibilità di stare in mezzo alla natura, seguendo un percorso di nove chilometri, praticabile a piedi o in bicicletta, che ti permetterà di godere della migliore vista di Ferrara in bicicletta o a piedi. Presso Ferrara Store troverai comodamente biciclette a noleggio per la tua escursione; potremo indicarti inoltre come raggiungere le Mura Ferraresi, tappa obbligatoria per il tuo itinerario turistico a Ferrara.
La costruzione delle Mura Ferraresi risale a quattro diversi periodi storici:
– Le mura costruite con l’Addizione Erculea, tra il 1493 ed il 1505, progettate da Biagio Rossetti, nell’area settentrionale;
– Le mura costruite per conto del duca Alfonso I° d’Este tra il 1512 ed il 1518, costituiscono la parte orientale;
– Le mura costruite per conto del duca Alfonso II° d’Este tra il 1575 ed il 1585, che costituiscono la parte meridionale;
– Le mura costruite per conto di papa Paolo V° tra il 1608 ed il 1618, dopo l’annessione di Ferrara allo Stato Pontificio, costituiscono il tratto più a sud della cinta muraria.
Arrivando al termine di…”

prosegui la lettura su “Le mura ferraresi

mura di Ferrara 2Altre cose interessanti si trovano sul sito “Le mura di Ferrara” e anche sul “Il giro delle Mura“;

 

..e bellissime immagini le trovate qui su “Google Immagini“.

Notina: anche Bergamo possiede un bellissimo plastico… depositato in una stanza a prender polvere!