Lato B da “riscoprire”!?!

Tante volte segnalato (14/5/2009 – 27/10/2011 – 1/12/2015 – 29/12/2015) dagli “Amici delle Mura” il “lato B” resta ancora dimenticato e perfino a rischio di gravi danni; il lato nord-ovest non è stato compreso nella convenzione con i Volontari per la pulizia del perimetro e, grazie ad una scellerata recente decisione, resta ancora proprietà del Demanio il quale non si è MAI interessato alle Mura di Bergamo e MAI si interesserà dati i ben più gravi problemi di salvaguardia del patrimonio storico nazionale.
N.B. solo nel 2008 sono arrivati dei fondi per il restauro ma solo per l’insistenza di alcuni parlamentari bergamaschi e non certo per iniziativa della Soprintendenza.

161127 mura lato b - eco

Le famose “ruspe” a Bergamo? Sì… ma sulle Mura!

Geniale…  nouvelle cuisine, nouvelle architecture, new economy, new architecture ossia l’architettura creativa…. perchè stupirsi.. tutti sanno che per “restaurare”, la miglior cosa è abbattere e ricostruire… magari con il beneplacito di una maestà “sovrintendente”… è così come sarà fatto nei paesini medioevali toccati dal terremoto… o come è stato fatto, a suo tempo, per la Cappella Sistina e per l’Ultima Cena di Leonardo…. o no !?!?
161101 parapetti mura - eco e bgnews 161118 parapetti mura - bgpost

quando sulle Mura c’erano i cannoni, c’era la fossa, c’era la zona di rispetto…

Da oltre due secoli le nostre Mura non si attendono più di vedere eserciti assedianti alla loro base, ma da allora gli assedianti sono altri… la vegetazione in primis, certo, ma anche la speculazione edilizia, iniziata allora con poche cascine di contadini, non ha ancora avuto fine e siamo ora alle ville con parco (vedi p.es. porta S.Agostino) come se nei dintorni di Bergamo non ci fosse più spazio e fosse “indispensabile”, questione di vita o di morte, “invadere” sempre più la zona di rispetto del nostro monumento cittadino. Certo,allora, sui baluardi non transitavano i cittadini ma vigilavano dei soldati in armi per difenderci dagli invasori, allora… però, forse ora, per difendere gli “invasori” dai barbari chissà cosa bisognerà inventarsi…
160825 sassi dalle mura b - corsera

Incuria e disinteresse sono evidenti…

…eppure più di una volta anche in Consiglio Comunale era stata richiamata l’attenzione sull’importanza della “fascia di rispetto” intorno alle Mura e in particolare si era puntato il dito su quel cantiere sulla “lunetta” difensiva della cortina di S.Giacomo, aperto con chissà quali permessi, e ora fermo da anni.
Non solo i turisti non sono ciechi, ma pure i cittadini bergamaschi non sopportano l’indifferenza verso i luoghi che fan parte della loro storia.
160515 mura abbandonate160516 lunetta

Le Mura di Ferrara

Come già avvenuto in precedenti occasioni (Lucca, Padova, Cittadella, ecc.) è interessante riportare come altre città, le amministrazioni e le associazioni interessate, (e sono veramente tante in Italia e nel mondo), si sono organizzate e date da fare per conservare e valorizzare il patrimonio storico che le precedenti generazioni hanno tramandato. E’ ora la volta di Ferrara, la cui cinta muraria è giunta ai giorni nostri ancora perfettamente leggibile:

mura di Ferrara“La visita delle Mura Ferraresi, raro esempio sopravvissuto di cinta muraria quasi intatta, è ideale per chi vuole scoprire come siano composte le antiche mura cittadine e vedere i vari bastioni ed avamposti, unendo alla visita turistica la possibilità di stare in mezzo alla natura, seguendo un percorso di nove chilometri, praticabile a piedi o in bicicletta, che ti permetterà di godere della migliore vista di Ferrara in bicicletta o a piedi. Presso Ferrara Store troverai comodamente biciclette a noleggio per la tua escursione; potremo indicarti inoltre come raggiungere le Mura Ferraresi, tappa obbligatoria per il tuo itinerario turistico a Ferrara.
La costruzione delle Mura Ferraresi risale a quattro diversi periodi storici:
– Le mura costruite con l’Addizione Erculea, tra il 1493 ed il 1505, progettate da Biagio Rossetti, nell’area settentrionale;
– Le mura costruite per conto del duca Alfonso I° d’Este tra il 1512 ed il 1518, costituiscono la parte orientale;
– Le mura costruite per conto del duca Alfonso II° d’Este tra il 1575 ed il 1585, che costituiscono la parte meridionale;
– Le mura costruite per conto di papa Paolo V° tra il 1608 ed il 1618, dopo l’annessione di Ferrara allo Stato Pontificio, costituiscono il tratto più a sud della cinta muraria.
Arrivando al termine di…”

prosegui la lettura su “Le mura ferraresi

mura di Ferrara 2Altre cose interessanti si trovano sul sito “Le mura di Ferrara” e anche sul “Il giro delle Mura“;

 

..e bellissime immagini le trovate qui su “Google Immagini“.

Notina: anche Bergamo possiede un bellissimo plastico… depositato in una stanza a prender polvere!