Personaggi storici bergamaschi: Alberico da Rosciate

alberico-rosciate,Alberico da Rosciate, in alcuni documenti citato come Alberico da Rosate e conosciuto anche come Alberico Rosciati (Rosciate, 1290 – Bergamo, 14 settembre 1354), fu giurista, letterato e ambasciatore.  Nacque sul finire del XIII secolo in una nobile famiglia originaria del borgo di Rosciate ma, della sua nascita non esistono documenti che ne attestino né il luogo, né la data precisa: le fonti più attendibili ritengono che sia venuto alla luce attorno al 1290 nello stesso paese in cui risiedeva la famiglia; altri propendono per il vicino paese di Villa di Serio e altri per Bergamo.
Nella famiglia erano presenti numerosi giuristi, tra cui emergeva la figura del padre, Tassio Rosciati, console, giudice e membro del consiglio degli anziani della città orobica già nel 1282. L’educazione di Alberico venne quindi indirizzata verso gli studi classici, completati poi all’università di Padova dove, evidenziando ottime capacità ed abilità, si laureò brillantemente in diritto civile e canonico, disciplina della quale assunse ben presto la cattedra.
Dopo aver ottenuto il dottorato si trasferì a Roma, dove entrò in contatto con gli ambienti della curia pontificia, curandone aspetti diplomatici. Dopo un successivo breve soggiorno a Bologna, ritornò a Bergamo verso il 1328.
Nella sua città natale seppe far valere sia le sue abilità oratorie che quelle diplomatiche: trattò con Giovanni I di Boemia, insediatosi nella città orobica nel 1331, contribuendo a redigere lo statuto cittadino, attivo a partire dallo stesso anno e valido per i successivi cinque secoli. Instaurò poi un intenso e proficuo rapporto di collaborazione con la famiglia Visconti, reggente di Milano, lavorando per Azzone (per il quale preparò revisioni dello stesso statuto cittadino), Galeazzo II, Luchino ed il vescovo Giovanni.
La definitiva consacrazione avvenne quando fu inviato presso la corte pontificia presso Avignone per ben tre volte, nel 1335, 1337 e 1340, quando dovette intercedere presso il Papa Benedetto XII al fine di cercare di revocare la scomunica lanciata nel 1329 sulla città di Bergamo, rea di essersi schierata a favore dell’Antipapa Niccolò V, eletto tramite l’influenza dell’imperatore Ludovico IV del Sacro Romano Impero. L’ottenimento dell’obbiettivo fu motivo di grande soddisfazione nella città, tanto che l’episodio dell’ambasceria venne riportato in un dipinto di Andrea Previtali presente nel Duomo di Bergamo. In seguito a questi successi ricoprì numerosi incarichi nella città bergamasca, tra cui il ministero presso il Consiglio della Misericordia (MIA), ente fondato da Pinamonte da Brembate.
Le ultime notizie che lo riguardano risalgono al 1350, quando compì un pellegrinaggio a Roma con la famiglia, a seguito del quale si ritirò a vita privata. Morì il 14 settembre 1354 a Bergamo, nel locale borgo di Santa Caterina e venne sepolto nella vicina chiesa dei Celestini. Nel 1868 le sue ceneri vennero traslate nella chiesa di Santa Maria Maggiore in città alta, dove due lapidi ne ricordano la vita e le opere. Attualmente il personaggio è ricordato tramite un istituto comprensivo ed una via, la stessa in cui visse e morì, che ne portano il nome.

Personaggi storici bergamaschi: Alberico da Rosciateultima modifica: 2013-01-05T13:10:00+00:00da amicimura1a
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