Costruiamo le MURA

Mettiamoci un momento nei panni del generale veneziano Sforza Pallavicino (e del nostro architetto Paolo Berlendis) cui nel 1561 vien dato l’ordine di costruire questo immane “ombrello” che avrebbe dovuto definitivamente proteggere la città (invero solo la testa della città) da tutti i possibili futuri “temporali”. L’impresa non si doveva per niente presentare come facile; in più, allora come adesso, si richiedeva che i costi fossero contenuti… e, allora come adesso, infatti i preventivi furono ampliamente disattesi. Come faremmo oggi, si decise allora perciò di procedere per gradi; con l’obiettivo primario di allargare l’area difesa prima dalle mura medioevali ma tenendo conto della loro presenza, si cominciò a rinforzare quello che sembrava il lato più vulnerabile, quello nord-occidentale, con la costruzione del Forte san Marco e poi via via il resto del perimetro, inserendo nel progetto quelle idee che man mano venivano affermandosi. Non era stato certo previsto che sarebbero serviti 27 anni per arrivare a posare le ultime pietre, quelle che nel 1588 giuntarono il baluardo della Fara con la sua cortina chiudendo così la cinta. Ma non solo, rifiniture, rinforzi, modifiche procedettero poi per almeno altri venti anni. L’attuale porta San lorenzo porta la data 1627 e nella relazione del Capitano Giovanni da Lezze del 1596 non compaiono ancora, ad esempio, le sortite del Baluardo San Giovanni e della spalla est del Baluardo San Michele, che noi oggi possiamo percorrere e visitare. Ma se noi oggi, per il nostro virtuale progetto, volessimo dare una sbirciatina a come procedettero allora, ecco qui, tratte dal testo “Le Mura di Bergamo” del 1977, come si presentava la costruzione nel 1565 e poi nel 1585.

mura 1565.jpg

mura 1585.jpg

Leggi qui di seguito un bel articolo dell’Arch. GM Labaa che tratteggia anno per anno la costruzione della “Città Fortezza“.
perimetro - costruzione

Costruiamo le MURAultima modifica: 2012-01-23T14:26:00+00:00da amicimura1a
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